Innovazione e Prodotti

De Giovanni (Assovetro): «Sui materiali poche novità dalle norme tecniche, bisogna fare di più»

Giuseppe Latour

L'associazione dei produttori di vetro strutturale chiede di approvare delle linee guida che regolino il processo di approvazione dei materiali innovativi da parte del Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici

Approvare delle linee guida che regolino il processo di approvazione dei materiali innovativi da parte del Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici. È la richiesta che arriva da Assovetro, attraverso il suo direttore Giorgio De Giovanni. L'approvazione delle Ntc, per il suo settore, non ha ancora portato alla svolta di regolare compiutamente questo materiale, ma ha introdotto qualche importante cambiamento, come il riferimento al documento tecnico del Cnr che ne definisce l'utilizzo. Così, sul lavoro di questi ultimi mesi arriva un giudizio sostanzialmente positivo.

Qual è il giudizio sul lavoro del Consiglio superiore dei lavori pubblici?
Anche se le Ntc non contengono sostanziali modifiche rispetto alla versione precedente per la filiera del settore vetrario, manifestiamo tuttavia il nostro apprezzamento per alcuni accorgimenti e modifiche che hanno risolto determinate problematiche applicative.

Manca un capitolo sui materiali innovativi. Per voi è un problema?
Il vetro, grazie ad una ricerca costante dell'industria primaria di settore e agli sviluppi tecnologici, è un materiale in forte evoluzione ed i suoi più recenti impieghi strutturali, ritenuti impensabili solo pochi anni fa, ne sono una evidente dimostrazione. Le Ntc non offrono ancora indicazioni tecniche progettuali riferite a questo materiale innovativo, del quale è necessario approfondire le conoscenze per perfezionare un impalcato normativo di riferimento.

C'è, però, un importante riferimento al lavoro del Cnr…
Il capitolo 12 delle Ntc offre al progettista l'opportunità di poter fare riferimento al documento tecnico Cnr-DT 210/2013, che apre alla problematica in questione. Questo documento ha l'indubbio merito di innalzare la cultura del settore, preparando il professionista all'utilizzo del futuro Eurocodice del vetro, di cui è attualmente disponibile il documento preparatorio. Va tenuto presente che il DT 210, pur rappresentando un compromesso tra l'intento didascalico e un riferimento normativo, contiene al suo interno incongruenze che devono essere oggetto di ulteriori approfondimenti, considerate le notevoli ricadute per gli operatori del settore e la necessità di verifica della compatibilità per l'intera filiera.

In che modo si potrebbe aiutare la diffusione del vetro strutturale in Italia?
Il fondamentale messaggio che l'Associazione sta cercando di veicolare, anche attraverso la recente pubblicazione di una monografia sul tema, è che si ritiene necessario, per la realizzazione di applicazioni del vetro con impiego strutturale, rivolgersi a professionisti abilitati e competenti, che progettino solo in presenza di un'adeguata conoscenza del materiale. Soltanto riconoscendo le prerogative del vetro quale materiale strutturale, sarà possibile correttamente ed opportunamente equipararlo, per determinate tipologie di applicazione, ai materiali tradizionalmente impiegati nell'industria delle costruzioni, quali cemento armato ed acciaio.

Sono necessari interventi che permettano di superare il Servizio tecnico centrale?
La bozza delle Ntc contiene importanti modifiche al Capitolo 4.6: scompare di fatto la necessità per i materiali innovativi dell'autorizzazione da parte del Servizio tecnico centrale. Qualora, infatti, siano rispettati i requisiti espressi nel Capitolo 11 e qualora sia garantito un livello di sicurezza compatibile con le Ntc, è possibile utilizzare materiali e sistemi costruttivi non trattati nelle stesse Ntc, quindi anche il vetro con impieghi strutturali. Per quei casi specifici in cui l'amministrazione competente richieda il coinvolgimento del Consiglio superiore dei lavori pubblici e si renda necessaria l'istruttoria del Stc, Assovetro ritiene opportuna la definizione di apposite linee guida.

Esistono differenze rilevanti tra Italia ed estero sul vostro materiale?
Effettivamente dobbiamo registrare delle differenze all'interno del contesto europeo, a causa di alcune difformità esistenti sul piano normativo tra i vari paesi comunitari, ben illustrate all'interno del documento preparatorio all'Eurocodice sul Vetro. Il Cnr-DT 210/2013, pur intendendo colmare un vuoto normativo e di conoscenza tecnica che durava da oltre quaranta anni, è più lacunoso e meno esauriente rispetto ai riferimenti tecnici normativi di paesi all'avanguardia nella tecnologia dei prodotti vetrari, quali Germania, Austria, Francia e Regno Unito. L'auspicio è che la pubblicazione dell'Eurocodice garantisca univocità normativa a livello europeo.

Adesso si sta aprendo una fase di ridiscussione delle Ntc presso il ministero. Pensate di intervenire chiedendo qualcosa?
Stiamo valutando l'eventualità di proporre lievi modifiche testuali per migliorare la comprensibilità delle Ntc, nonché l'opportunità di verificare la correttezza e la completezza dei riferimenti normativi in esse citati.


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