Innovazione e Prodotti

Calcestruzzo preconfezionato, con il database unico la certificazione è on line

Giuseppe Latour

Si chiama Sicur.net.2 ed è il progetto più importante realizzato nel 2014 dall'Osservatorio istituito presso il Cslp, che ha appena presentato il bilancio annuale

Nasce il database unico delle certificazioni Fpc, che attestano la qualità della produzione del calcestruzzo preconfenzionato. L'Osservatorio sul calcestruzzo e sul calcestruzzo armato chiude il 2014 presentando una relazione sulle sue attività. E fa partire il sistema che dovrà rendere più semplice il coordinamento di tutti i soggetti che si occupano di vigilare sull'utilizzo dei materiali nelle opere pubbliche.
L'Osservatorio è nato nel 2011 con l'obiettivo di studiare i problemi relativi al settore del calcestruzzo, soprattutto sul fronte dei controlli, e di funzionare come un luogo di confronto tra i produttori e i diversi soggetti pubblici. Uno dei suoi strumenti fondamentali è costituito dalle segnalazioni di comportamenti scorretti, inviate direttamente dagli operatori. Nel corso del 2014 sono state quaranta e hanno riguardato principalmente su due aspetti: quello legato ai controlli di accettazione dei materiali da costruzione in cantiere (provini non conformi, carenti o addirittura ritenuti falsi) e quello relativo alla qualificazione dei materiali stessi (assenza di certificazione Fpc, documentazione ritenuta carente o falsa). A valle di queste azioni, in più del 50% dei casi è stata avviata una procedura di controllo estesa a tutti i soggetti competenti anche a livello locale. In alcuni casi sono emerse addirittura ipotesi di reato.

Sul fronte normativo, vanno segnalati gli sforzi del Gruppo di lavoro coordinato dall'Atecap (Associazione tecnico economica del calcestruzzo preconfezionato), che ha messo a punto una proposta di modifica alla normativa attualmente in vigore. Sono stati, così, ipotizzati alcuni emendamenti al Dpr n. 380/2001 (il Testo unico per l'edilizia) e al Dm 14/01/2008 (le Norme tecniche per le costruzioni). Tramite queste correzioni, "si auspica di poter adeguare e integrare il sistema di vigilanza esistente per renderlo realmente efficace ai fini della qualificazione degli operatori del settore e del contrasto dei comportamenti scorretti".
Ma il pezzo più importante dell'attività dell'Osservatorio nel 2014 è il progetto Sicur.net.2, che ha portato alla creazione di una piattaforma tecnologica "per la messa a sistema di informazioni e procedure". Questa piattaforma ha al centro un database unico dei certificati Fpc (Factory production control), consultabile on line dal 15 dicembre scorso. In questo modo è possibile per tutti i soggetti con compiti di vigilanza avere sempre una fotografia aggiornata dei produttori. "Sulla scia dei risultati ottenuti – concludono dall'Osservatorio - per il 2015 è stato definito un rinnovato programma di iniziative che porteranno alla finalizzazione delle attività in corso e soprattutto al rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo attraverso una sempre più efficace sinergia fra le diverse componenti istituzionali".


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