Innovazione e Prodotti

A Roma gli impianti pubblicitari diventano totem di servizi integrati

Mila Fiordalisi

Il Piano Aipe al vaglio del Comune prevede cartelloni autosufficienti dal punto di vista energetico grazie ai pannelli solari trasparenti a basso impatto visivo

"Svecchiare" gli impianti pubblicitari di Roma. Trasformandoli in veri e propri "totem" multifunzionali in grado di coniugare le esigenze di comunicazione dei committenti con una serie di funzionalità innovative a servizio dell'amministrazione capitolina e anche dei cittadini. Questo il "piano" che l'Aipe (l'associazione imprese pubblicità esterne) ha sottoposto al Comune di Roma nell'ambito del Prip (Piano Regolatore Impianti e mezzi Pubblicitari) approvato il 30 luglio scorso (delibera 49/2014) per la gestione degli impianti da attribuire ai privati o da affidare in locazione.

L'associazione insieme con il Consorzio Roma Ricerche, con cui ha stretto una partnership per lo sviluppo di nuove tecnologie al servizio della pubblicità nelle aree metropolitane e a tutela del decoro urbano, ha ideato una tipologia di impianti sull'onda di quelli operativi in metropoli quali New York e Tokyo. "Roma potrebbe essere la prima città in Europa a dotarsi di queste innovative infrastrutture", sottolinea il presidente dell'Aipe Daniela Aga Rossi.

"Attualmente il piano, che abbiamo presentato il 30 ottobre, è al vaglio della Commissione comunale preposta a valutare l'adozione di nuovi impianti a seguito dell'approvazione del Prip", puntualizza la numero uno dell'associazione. "L'assessore al Commercio Marta Leonori ha raccolto le nostre osservazioni sulla tipologia d'impiantistica presente nel Prip e coinvolto gli operatori chiedendo di presentare progetti per disegnare la città del futuro. Per noi questa è una sfida importante perché vogliamo contribuire al decoro urbano e all'implementazione tecnologica della nostra città".

L'installazione dei nuovi impianti sarà a costo zero per l'amministrazione: a occuparsi delle spese per l'installazione e la futura gestione saranno infatti i concessionari degli impianti stessi. Hot spot wireless per la connessione a Internet, videocamere di sorveglianza e controllo traffico, sensori di parametri ambientali e sistemi di emergenza con servizio di Sos, i servizi "integrati" negli impianti a firma Aipe-Crr. I cartelloni smart – da quelli parapedonali fino al maxi formato 3x2 metri - sono inoltre a base di materiali fotoluminescenti, ossia in grado di "catturare" e trattenere la luce solare o artificiale per poi "rilasciarla" in condizioni di buio con intensità decrescente, e di materiali antigraffiti, "autopulenti" ed anti-corrosione per abbattere al minimo le attività di manutenzione. E al momento sono in corso attività di ricerca per valutare la possibilità di adottare materiali alternativi al plexiglass e materiali per la stampa digitale ecosostenibile alternativi al pvc in sostituzione della carta.

Non solo: gli impianti, illuminati con lampade led ad alta efficienza, potranno essere autosufficienti da un punto di vista energetico, ma anche in questo caso si punta al massimo livello di innovazione. "L'uso di pannelli fotovoltaici tradizionali ha un impatto estetico non da poco – sottolinea il presidente di Aipe -. Per questa ragione abbiamo deciso di sperimentare l'uso di pannelli solari trasparenti basati su materiali organici che possono essere utilizzati anche per proteggere le strutture". Nell'ambito della partnership Aipe-Crr, la prima fornirà tutto il proprio know how in materia di impianti e di logistica mentre il Crr – che vede fra i soci le università Sapienza, Tor Vergata e Luiss nonché enti quali il Cnr e l'Enea - si occuperà, grazie all'esperienza in campo scientifico e tecnologico, di studiare soluzioni innovative da applicare al sistema della pubblicità esterna.


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