Innovazione e Prodotti

Partenza sprint per il Marmomacc: nel primo semestre 2014 export a 1,4 miliardi

M.Fr.

Nei primi 6 mesi dell'anno l'Italia ha esportato blocchi grezzi e prodotti lavorati per 929,7 milioni di euro e macchinari per 478,3 milioni di euro. E il 24 settembre a Verona si apre il salone della pietra naturale

Nel panorama depresso dell'economia italiana, il mercato delle pietre naturali per l'edilizia regala segni di speranza e di fiducia. Nei primi sei mesi dell'anno, il nostro paese ha visto crescere le esportazioni di materiale, e ancora di più le esportazioni di materiali. I dati arrivano dall'organizzazione del Marmomac, il tradizionale salone specializzato che apre i battenti il 24 settembre prossimo a Verona. Più esattamente, nei primi sei mesi dell'anno, l'Italia ha esportato blocchi grezzi e prodotti lavorati per 929,7 milioni di euro (pari a un incremento tendenziale del 3,7%) e macchine e attrezzature per l'estrazione e la lavorazione per 478,3 milioni di euro (pari a un incremento del 7%). Il segnale incoraggiante riguarda il risveglio del mercato "domestico". L'organizzazione del Marmomacc parla infatti di una ripartenza del mercato centro europeo, guidato dalla Germania. Molto attivo anche le esportazioni verso i paesi del Nord Africa mentre restano stabili gli ordinativi dagli Usa e dall'Est Europa. In leggera contrazione le richieste che arrivano dal Medio Oriente. Per quanto riguarda le tecnologie per l'estrazione e lavorazione, sempre più richieste arrivano da Turchia, India e Stati Uniti, mentre cala la domanda in Brasile e Germania.

All'insegna di questi elementi positivi si apre dunque Marmomacc, che resterà aperto fino al 27 settembre. Quest'anno gli organizzatori segnalano una presenza di 1.502 espositori (77 in più rispetto al 2013) di cui 912 stranieri da 57 nazioni. Tra le new entry degli espositori esteri, si segnalano alcune new entry: Afghanistan, Colombia, Malta, Messico, Thailandia, Ucraina e Zimbabwe.

«La principale novità di quest'anno - ci tiene a sottolineare Ettore Riello, presidente di Veronafiere - è il debutto di Abitare il Tempo, il nostro salone su contract e finiture d'interno, sulla stessa data di Marmomacc. Una scelta che mette a sistema due asset strategici del made in Italy come marmo e arredo, tra loro complementari e in grado entrambi di coniugare business, design e cultura del prodotto».

Secondo Flavio Marabelli, presidente onorario con delega ai rapporti istituzionali di Confindustria Marmomacchine «i dati positivi del 1° semestre relativi all'export del settore da noi rappresentato – sia il comparto dei materiali che quello delle tecnologie – costituiscono un segnale incoraggiante per l'intera industria lapidea italiana alla vigilia di Marmomacc. La crescita delle esportazioni ci induce a pensare che il 2014 potrebbe chiudersi con un ulteriore consolidamento del saldo commerciale della filiera tecnomarmifera nazionale, che con un risultato positivo di 2,4 miliardi di Euro (dato 2013) contribuisce in maniera significativa all'attivo della bilancia commerciale italiana».

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