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Manutenzione hi-tech: arriva NetKubed, il kit che fa «parlare» gli edifici

Mila Fiordalisi

È firmato da una start up di Trento l'innovativo sistema di sensori che monitora lo stato di salute delle strutture e invia i dati a tablet e smartphone

È una piattaforma «parlante», in grado di «comunicare» con edifici e opere civili per monitorarne lo stato di salute in tempo reale e di consentire «ispezioni» attraverso pc, ma anche tablet e smartphone quella messa a punto dal Dicam, il Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell'Università di Trento. NetKubed, questo il sistema figlio di un progetto di ricerca portato avanti nell'ambito delle attività votate all'innovazione delle infrastrutture da parte della startup accademica I-Kubed, fa leva su due principali ingredienti: sensori di nuova generazione da applicare direttamente sulle strutture e un software in grado di registrare e monitorare le informazioni inviate dai microchip.

«Partendo dall'architettura dei Bms (Bridge Management System), ne abbiamo ampliato le potenzialità tramite l'integrazione delle tecnologie del web e della sensoristica – spiegano da I-Kubed – E rispetto ai Bms tradizionali NetKubed offre numerosi vantaggi: permette la gestione di tutte le tipologie, si interfaccia con i sistemi di monitoraggio, può svolgere la funzione di archivio, è accessibile anche in mobilità attraverso smartphone e tablet, è interfacciabile con applicazioni di realtà aumentata». Lo scopo è prevalentemente quello di individuare eventuali danni alle strutture ad esempio in caso di eventi sismici, ma non solo. Il team lavora sulla «manutenzione predittiva»: verificare la qualità di involucri e parti strutturali consente di mettere a punto strategie di manutenzione efficaci che evitino il dispendio di risorse e anche di lavoro.
La piattaforma inoltre è in grado di interagire con gli smart glasses, occhiali di ultima generazione – a partire dai Google Glass – ossia di visualizzare tutte le informazioni direttamente sulle lenti di chi li indossa. Una possibilità utile soprattutto per le ispezioni in loco da parte degli addetti ai lavori. Numerosi i progetti portati avanti fra cui il monitoraggio permanente della Torre Civica di Portogruaro, quello delle lesioni che interessano alcuni elementi strutturali della Cantoria della Basilica di Santa Maria Maggiore a Trento e l'installazione di un sistema di monitoraggio permanente basato su sensori a fibra ottica ed elasto-magnetici sul Ponte sull'Adige presso Zambana e l'utilizzo del relativo software di gestione da remoto.


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