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A Capurso (Ba) il primo edificio con la nuova certificazione Itaca Puglia

Mila Fiordalisi

Si tratta del nuovo protocollo attivato nel 2011 che ha sostituito la precedente versione del 2009 della certificazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici ad uso residenziale

È Capurso, in provincia di Bari, il primo comune pugliese ad ospitare un complesso residenziale dotato di certificazione Itaca Puglia 2011, il protocollo di certificazione della sostenibilità energetico-ambientale degli edifici ad uso residenziale, che sostituisce il la versione 2009 e recepisce i nuovi criteri del sistema nazionale. Costruito da Stolfa Edilizia, il complesso "Solaria" – certificato in classe A+ - è stato selezionato dalla Regione come "modello" di riferimento, una best practice sull'abitare sostenibile e sull'edilizia green. Nonostante i costi aggiuntivi rispetto ad un edificio tradizionale – nell'ordine del 10-15% in più – quasi tutti gli appartamenti sono stati venduti. «I clienti hanno subito compreso i vantaggi di un'abitazione in classe energetica A+ rendendosi disponibili a investire con la consapevolezza di rientrare dell'extra costo in massimo sei anni, grazie ai risparmi energetici dell' 80% circa rispetto a un edificio costruito con metodi tradizionali», sottolinea Antonio Stolfa, amministratore unico del Gruppo Stolfa Edilizia.

In dettaglio l'edificio conta 25 unità abitative per una superficie di 2.045 mq e applica tutti i 34 parametri di certificazione fissati dal protocollo Itaca Nazionale. «La progettazione di Solaria - sottolinea l'architetto Daniela Petrone, esperta in progettazione ecosostenibile e vicepresidente Anit - ci ha impegnato nel rispetto di precisi criteri di costruzione individuati all'interno di cinque macro-aree di valutazione. Abbiamo, infatti, considerato la qualità dell'area edificabile, il consumo delle risorse, quali energia, acqua e materiali di costruzione, con particolare attenzione alla progettazione esecutiva e al dettaglio dei nodi architettonici, ma anche l'uso di materiali riciclati e riciclabili, quali fibra di poliestere e pneumatici riciclati; abbiamo esaminato i carichi ambientali e quindi le emissioni di CO2, valutando anche la qualità interna dell'aria, le vernici e l'acustica; per finire con la qualità del servizio, dal piano di manutenzione alla gestione dell'edificio, fino al controllo da remoto».

Oltre che sull'isolamento termico la progettazione ha fatto leva sull'uso di tecnologie impiantistiche di nuova generazione: in campo un sistema centralizzato per la climatizzazione estiva e invernale alimentato da pompe di calore inverter, con monitoraggio e controllo da remoto. Sulle coperture è stato inoltre installato un impianto fotovoltaico da 20 kWp che contribuisce, oltre che alla climatizzazione dell'edificio, anche a soddisfare più della metà del fabbisogno energetico delle utenze comuni condominiali. La produzione di acqua calda sanitaria è supportata da pannelli solari termici.


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