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Flessibile, green e italiano: è il pannello fotovoltaico che «veste» l'architettura

Mila Fiordalisi

Prodotto dalla società trevigiana Energyka Electrosystem, il pannello Cics Prometea è flessibile al punto da adattarsi a qualsiasi superficie architettonica, è calpestabile e totalmente impermeabile

È flessibile al punto da adattarsi a qualsiasi superficie architettonica, calpestabile senza subire danni, totalmente impermeabile e total-green, ossia privo di qualsiasi sostanza tossica, il pannello fotovoltaico made in Italy Cics Prometea.
Messo a punto dall'azienda del Trevigiano Energyka Electrosystem in collaborazione con la taiwanese Hulket (Hulk Energy Tecnology), il sottile "film" solare – un'assoluta prima mondiale per il mix di caratteristiche e funzionalità - è stato scelto per il rivestimento di 10mila metri di copertura del nuovo "quartiere" multifunzionale Vega 2 (nelle vicinanze del Parco scientifico e tecnologico Vega di Venezia Mestre) dove saranno ospitati eventi e convegni sul tema "acqua" in concomitanza con l'Expo 2015. Ed è stato fra le soluzioni protagoniste di Intersolar Europe, la fiera-convegno sulle rinnovabili in calendario dal 4 al 6 giugno a Monaco di Baviera.

«Tre gli aspetti che spiegano al meglio l'importanza della sua creazione: un nuovo standard green, la flessibilità e la leggerezza, il rapporto qualità-prezzo ideale per la vera grid parity – spiega Rolando Rostolis, managing partner di Energyka -. Prometea è senza cadmio né piombo in linea con la direttiva europea RoHS (Restriction of Hazardous Substances Directive, ndr) 2002/95/CE che impone restrizioni sull'uso di determinate sostanze pericolose. Ad oggi siamo tra i primi a produrre fotovoltaici completamente sostenibili».

La flessibilità del pannello e quindi la sua "malleabilità" fanno il paio con la leggerezza: per la produzione di 2,5 Mw di film solare sono necessari – assicura l'azienda - solo 60 kg di pannelli Cigs Prometea contro i 7.500 kg necessari per la realizzazione di un analogo impianto con pannelli "tradizionali". Da non sottovalutare anche la resa energetica, il 15% superiore – è sempre l'azienda a fornire dati - rispetto al "normale" fotovoltaico. L'impermeabilizzazione ha una garanzia compresa fra i 20 ed i 40 anni a seconda del tipo di copertura.


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