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Calcestruzzo, Antitrust avvia inchiesta per «cartello» in Veneto

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 7 maggio 2014, ha deciso di avviare un'istruttoria per verificare se i comportamenti di alcune imprese attive nel mercato della produzione e vendita di calcestruzzo nella provincia di Venezia zona "Mare" (Jesolo/Caorle/San Donà di Piave) e nella provincia di Belluno, possano costituire due intese restrittive della concorrenza. Il provvedimento è stato notificato oggi alle società General Beton Triveneta, SuperBeton, Intermodale, Calcestruzzi Mosole, Jesolo Calcestruzzi, Ilsa Pacifici Remo, Calcestruzzi Dolomiti e F.lli Romor.

Da alcune evidenze raccolte emergerebbero comportamenti finalizzati al coordinamento delle offerte e alla spartizione dei cantieri da rifornire, nei due distinti mercati provinciali, con monitoraggio reciproco dei prezzi praticati e dei volumi di calcestruzzo venduto, in modo da mantenere le quote di mercato nella misura concordata. In particolare le imprese avrebbero organizzato – separatamente per i due tavoli di Venezia zona mare e Belluno - incontri con cadenza regolare tra i propri rappresentanti e un sistema di scambio su base continuativa di dati sensibili, assoggettato ad una gestione centralizzata delegata alla società di servizi Intermodale.
Tali comportamenti sarebbero stati garantiti da un meccanismo di controllo e sanzione dei comportamenti devianti.

La possibile intesa nel mercato di Venezia Mare avrebbe visto attive le società General Beton Triveneta, Superbeton, Calcestruzzi Mosole, Jesolo Calcestruzzi e Ilsa Pacifici Remo. Nella provincia di Belluno l'intesa ipotizzata avrebbe coinvolto Superbeton, Calcestruzzi Dolomiti e F.lli Romor; a entrambe avrebbe partecipato la società di servizi Intermodale. L'istruttoria dovrà concludersi il 29 maggio 2015.


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