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Pronta la capsula d'acciaio da record per rivestire la centrale di Chernobyl

Mila Fiordalisi

È la più grande infrastruttura "movibile" al mondo. In acciaio e cemento, dal peso di 32mila tonnellate, raggiunge un'altezza di 110 metri, è lunga 165 metri e profonda 260

Un "coperchio" arcuato dalle dimensioni colossali. In grado di fare da "capsula" di qui ai prossimi 100 anni al Reattore 4, l'impianto della centrale nucleare protagonista dell'esplosione di Chernobyl. A 28 anni dalla catastrofe – era il 26 aprile del 1986 – è stata finalmente trovata la soluzione "tecnica" che consentirà non solo di isolare l'impianto ma di proteggere l'area circostante dall'emissione continua di radiazioni. Nsc (New Safe Confinement), questo il nome della struttura in via di posizionamento sul reattore – che sostituirà il precedente Sarcophagus realizzato una decina d'anni fa - è la più grande infrastruttura "movibile" al mondo. In acciaio e cemento, dal peso di 32mila tonnellate, la struttura raggiunge un'altezza di 110 metri, è lunga 165 metri e profonda 260.

In dettaglio, la maxi-copertura arcuata è formata da un reticolato di tubi in acciaio che poggia su due grandi piloni longitudinali in cemento. Il cantiere per la realizzazione dell'opera è in pieno fermento: la decisione delle autorità locali di accelerare i lavori di sostituzione dell'involucro esistente con la nuova struttura è dovuta al rischio di cedimento dell'involucro stesso, costruito fra l'altro a suo tempo per evitare il crollo del Reattore 4. Il cantiere del maxi arco è stato allestito a pochi metri dal reattore ma non è stato possibile "incapsulare" direttamente l'impianto a causa del pericolo di esposizione alle radiazioni. Di qui la decisione di optare per una struttura "movibile" da posizionare in un secondo momento a copertura del reattore. Nei giorni scorsi è stata posizionata sul Reattore la prima metà della "capsula"; la seconda, che sarà poi agganciata alla porzione già in loco, sarà allestita entro la fine dell'anno. Dopodiché nel 2015 si procederà alla realizzazione delle giunture e dei "sigilli" per il totale isolamento del reattore.


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