Innovazione e Prodotti

Il pannello fotovoltaico? Ora è diventato anche carrabile

Mila Fiordalisi

Frutto di un'idea promossa da una start up del Sud Carolina, il "roadways" è pronto per l'entrata in produzione. Se si trovano i fondi necessari

Da prototipo a realtà. I pannelli fotovoltaici stradali della Solar Roadways hanno appena concluso la loro fase "sperimentale" e si avviano verso la produttività. Il primo test mondiale è stato condotto in un parcheggio in South Carolina, al di là dell'oceano.

Era l'agosto del 2009 quando Scott e Julie Brusaw, i fondatori della start up nata con l'obiettivo di produrre i pannelli solari da "strada" ricevevano uno stanziamento di 100mila dollari dal Dipartimento dei Trasporti statunitensi e davano il via ai lavori per la messa a punto del primo "concept" del pannello, sfornato a febbraio 2010 in una prima versione da 3,7 x 3,7 metri utilizzabile però solo come pannello segnaletico (non includeva celle fotovoltaiche) per dimostrare il funzionamento dei collegamenti elettrici nonché per testare la durabilità del manto "vetrato". In una fase successiva è stata realizzata una passerella pedonale fotovoltaica per poi passare allo sviluppo del prototipo finale a partire da giugno 2011.

Ma è solo da giugno del 2013 che il team riesce a progettare il primo modulo esagonale, una forma scelta – non a caso – per garantire la massima giunzione e tenuta fra le varie parti del "manto". A settembre scorso è stato avviato il primo progetto pilota in un parcheggio privato, e nei giorni scorsi si è conclusa la fase sperimentale. Il test – fanno sapere dal team americano - è andato a buon fine (sul fronte del funzionamento e della tenuta dei pannelli) e ora Solar Roadways si prepara per la fase finale, quella commerciale.

In dettaglio, ciascun pannello esagonale include celle fotovoltaiche, circuiti elettrici e 128 lampadine led programmabili. Ed è dotato di un sistema "scaldante", per consentire lo scioglimento automatico di ghiaccio e neve, nonché di uno speciale vetro in grado di resistere al peso dei veicoli. Riguardo alla tecnologia fotovoltaica i Brusaw hanno optato per pannelli mono-cristallini e poli-cristallini (al 50%). Attualmente il 69% del pannello esagonale è "occupato" da celle fotovoltaiche, ma si punta al 100% per la fase commerciale.

Sul cammino però c'è l'ostacolo fondi: il team ha appena lanciato online una campagna di crowdfunding della durata di un mese per avviare la produttività dei pannelli ed anche per allargare la squadra e dotarsi sia di ingegneri sia di operai specializzati. L'obiettivo è raccogliere un milione di dollari.

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