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Piani energetici locali, Cesena e Bologna in prima fila nel progetto Ue

Mila Fiordalisi

Permettere ai Comuni di effettuare un'analisi quantitativa e qualitativa delle singole azioni relative ai Piani energetici locali: è questo l'obiettivo del progetto Ue che vede in pole position i Comuni di Cesena e Bologna, nel ruolo di città "pilota".
Battezzata a ottobre 2011, l'iniziativa europea – che vede in campo 11 fra enti ed istituzioni rappresentativi di cinque Paesi (Austria, Francia, Italia, Portogallo e Turchia) e ha potuto contare su un finanziamento di oltre 2 milioni di euro – è giunta al capolinea. Il progetto si è concluso nei giorni scorsi e i dettagli saranno svelati in occasione di un meeting istituzionale in calendario il prossimo giugno presso la sede della Commissione europea.

Sorprendenti i risultati già ottenuti sul campo dal Comune di Cesena che ha realizzato oltre la metà degli obiettivi europei 2020 in termini di risparmio energetico ed ecosostenibilità. In dettaglio, in due anni l'amministrazione è riuscita a registrare un abbattimento delle CO2 per 23.880 tonnellate (2.923 tonnellate di CO2 pro-capite l'obiettivo al 2020) e a portare a oltre 43 Mw la potenza fotovoltaica installata (61 Mw l'obiettivo al 2020). Ma soprattutto la città ha avuto un ruolo da protagonista nella messa a punto del sistema Ict "Citines" (City and Industry Energy Strategy - i dettagli del progetto sono su www.citines.com ) che consentirà di effettuare simulazioni e soprattutto di valutare in real time i risultati - in termini di performance energetiche e di risparmio in bolletta - delle singole azioni del Piano energetico in modo da consentire eventuali interventi di miglioramento.

Il software diventa dunque a tutti gli effetti uno strumento di pianificazione urbana, tanto più utile nel caso di centri urbani di grande dimensione. Molte le "funzionalità" della piattaforma: analisi quantitativa/qualitativa delle singole azioni del Piano Energetico; valutazione dell'efficacia delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi al 2020; simulazioni a lungo termine delle azioni sul territorio; miglioramento dello scambio interno di dati energetici attraverso la creazione di banche dati comuni; aumento della conoscenza sui dati energetici del territorio: realizzazione di grafici online per mostrare i risultati a tutti i cittadini.


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