Innovazione e Prodotti

«Fiocchi» di cellulosa per isolare gli edifici, per gli scarti industriali seconda vita in cantiere

M.Carb.

Da uno spin-off del Politecnico di Torino è nata la Nesocell: usa un prodotto naturale al posto di di schiume o resine sintetiche ottenendo un risparmio del 30-40% nei costi energetici

Da uno spin-off del Politecnico di Torino è nata la Nesocell: una società con sede nel capoluogo piemontese che usa la cellulosa, un prodotto naturale, per isolare gli edifici al posto di schiume o resine sintetiche ottenendo un risparmio del 30-40% nei costi energetici.
Un isolante termico ed acustico fatto di fibra di cellulosa di legno a forma di ovatta o fiocchi, frutto di scarti di raffinazione dell'industria cartaria e poi compattata insieme ad additivi naturali. È questo il materiale della azienda piemontese che insieme ad un'elevata traspirabilità affianca una grande capacità di isolamento. La Nesocell nasce dal progetto CelluFLOC, ideato e sviluppato da Davide Contu e Andrea Cavaleri allo scopo di riutilizzare i resti delle produzioni industriali. La cellulosa di cui sono costituiti i fiocchi Nesocell è dotata di traspirabilità e consente sia il risparmio energetico invernale che correggere lo sfasamento termico estivo. Le prestazioni di questo prodotto seppur naturali sono comparabili a quelle di prodotti sintetici, ma permette un facile smaltimento ed elevata traspirabilità. La realizzazione si base su una lavorazione a secco macinando gli scarti che poi vengono lasciati a macerare con l'aggiunta degli additivi e poi alla fine fatti essiccare: solo a questo punto assume la forma di un fiocco di cellulosa.

L'utilizzo di additivi naturali permette di rendere ignifugo il prodotto e di preservarne la durabilità. Grazie alla sua traspirabilità è anche un isolante che non viene attaccato da muffe o insetti e non si deteriora per l'umidità. I primi passi di questo materiale sono di alcuni anni fa, ma adesso ci sono anche i risultati del monitoraggio dei consumi utilizzando valvole termostatiche e il sistema di contabilizzazione individuale del calore per testimoniare le sue performance energetiche. In un condominio di Alba (Cn) fatto di 26 alloggi, l'isolante Nesocell ha consentito un risparmio nel primo anno di 12mila euro a fronte di un costo dell'intervento di circa 33mila euro. In un altro condominio, di 37 unità abitative, invece grazie alla coibentazione del sotto tetto e a delle intercapedini sempre con questo materiale si è raggiunto un risparmio del 52% nei consumi. Mentre all'ultimo piano nessuno si è lamentato dell'insorgere di muffe o macchie di umidità all'interno dell'alloggio. Calcolano che grazie alle installazioni Nesocell il risparmio energetico consenta di ripagare l'investimento in media in quattro anni.

Difficile entrare maggiormente nel dettaglio dei costi perché molto dipende dal tipo di intervento e dalla posizione geografica degli alloggi ma si stima che comporti un risparmio del 30-40 % sui costi energetici. Per quanto riguarda la realizzazione dell'isolante è un punto di forza anche in questo caso l'impatto energetico perché non genera materiali di rifiuto e si basa sul riciclo. Il prodotto viene utilizzato sia nelle nuove costruzioni sia nelle riqualificazioni lavorando all'interno che dall'esterno di un edificio inserendo e soffiando dentro i fiocchi di cellulosa attraverso dei piccoli fori: una tecnologia che garantisce una grande velocità nella posa (superiore anche all'installazione di pannelli).


© RIPRODUZIONE RISERVATA