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I danesi Big rivestono di verde le case-montagna a Taiwan

Mila Fiordalisi

Il progetto, fra i vincitori dell'edizione 2014 del premio Architizer A+A Awards e finalista ai Mipim Awards, è stato specificamente declinato su misura di anziani, anche se ospiterà fra gli altri un centro benessere

È rivestito da "nastri" d'erba il complesso residenziale Hualien progettato per la città di Taiwan dagli architetti dello studio danese Big (Bjarke Ingels Group). Il progetto, fra i vincitori dell'edizione 2014 del premio Architizer A+A Awards e finalista ai Mipim Awards, è stato specificamente declinato su misura di anziani, anche se ospiterà fra gli altri un centro benessere. Le residenze taiwanesi, oltre ad essere eco-friendly, sono state infatti concepite come luoghi "intercomunicanti", in cui l'ampia presenza di spazi all'aperto punta a spingere la creazione di una "comunità".

Ma a caratterizzare le residenze Hualien è soprattutto la progettazione architettonica: gli edifici che compongono il complesso hanno la forma di vere e proprie "montagne". E non è un caso. L'area a ridosso della costa in cui sorgeranno le residenze Hualien (parte dell'ex zona industriale alla cui riconversione sta lavorando il developer Tlcd, che ha di recente ottenuto la licenza da parte della città) affaccia su un panorama spettacolare caratterizzato dalla presenza della baia oceanica, dall'intersezione fra due delta fluviali e da una catena montuosa di cui le residenze di Big ricalcano per l'appunto la forma. Le "stringhe" verdi che corrono da una base all'altra dei numerosi edifici che sorgeranno su una superficie complessiva di circa 120mila mq, oltre a creare il "crinale" serviranno a "schermare" gli edifici stessi ossia a creare una "pelle" dall'elevato potere isolante.

Il manto erboso fungerà inoltre da mitigatore del caldo ossia a contrastare il clima tropicale e umido tipico di Taiwan: le stringhe erbose saranno posizionate sulle facciate per ombreggiare le pareti più esposte all'irraggiamento solare mentre saranno lasciate "libere" quelle a nord per consentire alla luce naturale di filtrare all'interno delle strutture. La progettazione passiva e l'utilizzo del green roof consentiranno – annuncia lo studio di progettazione – di abbattere notevolmente la bolletta energetica, in particolare quella per il raffrescamento.


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