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Condomini, la diagnosi energetica riduce i consumi fino al 26 per cento

Mila Fiordalisi

Gli sprechi energetici sono molto più alti negli edifici costruiti prima degli anni 90 in cui le dispersioni arrivano a toccare il 50% incidendo e non poco sul bilancio condominiale. I risultati di un progetto condotto a Udine

Un risparmio energetico del 26%. Che in soldoni si traduce quasi nel dimezzamento della bolletta energetica (-41%) per un importo di oltre 190mila euro l'anno. Questi i risultati del progetto «Diagnosi energetica gratuita dei condomini con impianto centralizzato» portato avanti dal 2012 da Econdominio - operatore specializzato in diagnosi energetiche di condomini centralizzati - in collaborazione con il Comune di Udine e la sezione cittadina dell'Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari.

La campagna, condotta a Udine e in alcune località della provincia, ha coinvolto 16 condomìni, perlopiù dotati di impianti di riscaldamento centralizzati alimentati a gasolio e olio combustibile. In una prima fase è stata effettuata una dettagliata analisi dello stato energetico dei condomìni e più in particolare uno screening degli impianti per misurarne i consumi ma anche per verificarne lo stato di salute ed individuare eventuali criticità con l'obiettivo di mettere a punto la strategia più corretta ai fini del risparmio energetico. La seconda fase, quella più operativa, è consistita in 11 interventi di efficientamento energetico di cui alcuni ancora in corso, che oltre ai risparmi energetici e in bolletta sortiranno minori emissioni inquinanti per 305 tonnellate di CO2. Gli edifici oggetto della campagna non sono stati scelti a caso: nel campione infatti sono stati inseriti alcuni condomìni dotati di impianti particolarmente obsoleti o sovradimensionati rispetto alle reali necessità degli stabili anche e soprattutto a causa del distacco dall'impianto nel corso degli anni di un numero sempre più elevato di residenti.

«Tenendo presente che dai dati del Piano energetico comunale emerge che i consumi del settore civile rappresentano il 35% del totale dei consumi energetici della città, è evidente quanto strategico sia andare a incidere sui consumi domestici, in particolare su riscaldamento, acqua calda e illuminazione – commenta il sindaco di Udine, Furio Honsell -. Iniziative come questa sono quindi molto importanti per promuovere l'attenzione all'efficienza energetica anche tra i cittadini». Gli sprechi energetici in condominio sono peraltro molto più alti negli edifici male isolati e costruiti prima degli anni 90 in cui le dispersioni arrivano a toccare il 50% incidendo e non poco sul bilancio condominiale. Per spingere la realizzazione degli interventi di efficientamento il progetto di Udine vede in campo anche una serie di istituti di credito per ottenere finanziamenti agevolati e anche per la rateizzazione dei singoli importi che sarà gestita direttamente in bolletta.


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