Innovazione e Prodotti

A Castelfranco la prima casa-prototipo a misura di disabile: domotica, verde e tecnologica

Mila Fiordalisi

Commissionata allo studio di architettura Play, progettata con la consulenza di Aldo Cibic

Sarà inaugurata a Castelfranco Veneto a inizio aprile la prima abitazione d'Europa su misura di disabile. Il progetto, voluto dall'ingegner Paolo Berro, teatraplegico a seguito di un incidente stradale, porta la firma dello studio di architettura Play con la consulenza di Aldo Cibic.

La S.M.A.R.T. Home (Sostenibilità, Mobility free, Ambiente e domotica, Risparmio energetico e Tecnologia) è unica nel suo genere: l'abbattimento delle barriere architettoniche si sposa infatti con il design, la bioedilizia e le tecnologie green. Numerose le aziende del territorio che hanno deciso di scendere in campo, a titolo gratuito, per fornire materiali e tecnologie con l'obiettivo di dare vita all'appartamento pilota – da 160 mq localizzato al piano terra dell'edificio bilivello - una sorta di "laboratorio" dove sperimentarsi con la sfida dell'accessibilità e, perché no, replicare il modello in altre città.

«Da solo non ce l'avrei mai fatta. I costi sarebbero stati proibitivi, ma l'interessamento di Cibic e la partecipazione delle aziende, che hanno accolto la mia proposta, ha reso possibile questo progetto», spiega a «Progetti e Concorsi» l'ingegner Berro che fra l'latro ricopre il ruolo di consulente per le tematiche di accessibilità e disabilità del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, atteso a Castelfranco Veneto per il taglio del nastro.

Legno, pietra e isolanti naturali i materiali protagonisti: il sistema costruttivo prefabbricato in legno vede protagonista Wolf Haus; i pavimenti in legno sono di Fiemme 3000 mentre quelli in pietra sinterizzata, totalmente privi di additivi chimici, utilizzati per i bagni e gli esterni, sono stati realizzati da Lapitec. Fotovoltaico, solare termico e geotermia le tecnologie che permetteranno alla Smart Home di ridurre al minimo i consumi energetici contribuendo all'ecosostenibilità ambientale. I pannelli fotovoltaici in copertura serviranno ad alimentare l'impianto di illuminazione a base di tecnologia Led ma anche l'impianto a pompa di calore geotermica collegato con il sistema radiante a soffitto, realizzato da Fraccaro, per il riscaldamento e il raffescamento dell'edificio. E funzioneranno grazie all'energia green anche l'ascensore, le porte e le finestre motorizzate. Alla produzione di acqua calda ci penserà il solare termico che farà anche da "riserva" per il riscaldamento nei mesi più freddi.

Determinante il ruolo della domotica: tutti gli impianti saranno gestiti in automatico grazie a una piattaforma intelligente messi in campo da Amadeus che servirà anche a comandare aperture e chiusure di porte, finestre e tende così come gli elettrodomestici, anche questi ultimi tutti progettati su misura di disabilità così come la cucina, di Scavolini, con accessi ad hoc e i bagni.

«Le aziende hanno deciso di utilizzare i loro migliori prodotti per questa sfida e stanno nascendo sinergie per sviluppare altri progetti», sottolinea Berro. E l'avventura della Smart Home non finisce qui: il progetto sarà presto presentato alla Commissione europea.


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