Innovazione e Prodotti

Telaio «invisibile» contro le dispersioni termiche: la finestra Full Glass rivoluziona gli infissi

Mila Fiordalisi

Brevetto made in Italy dell'università Politecnica delle Marche pronto al debutto sul mercato: il modello hi-tech costerà quanto un serramento di buona qualità

Promette di rivoluzionare il settore degli infissi la finestra made in Italy Full Glass. Brevettata dall'Università Politecnica delle Marche, a seguito del lavoro di un gruppo di ricercatori del Dicea (Dipartimento ingegneria civile edile architettura) capitanato dal professor Placido Munafò, la finestra di nuova generazione, utilizzabile anche come porta-finestra, è a telaio «invisibile».
Unico protagonista il vetro a tutta vista - di qui il nome Full Glass - che occupa l'intero vano della finestra e che può essere allestito nelle modalità a battente, ad anta ribalta o ad apertura scorrevole. La «scomparsa» del telaio permette di aumentare la capacità «illuminante» considerata la maggiore esposizione degli interni alla luce solare. Ma soprattutto è possibile evitare le dispersioni termiche considerato che nella composizione del serramento è proprio il telaio a rappresentare l'elemento «critico». La finestra è utilizzabile nelle nuove costruzioni ma anche e soprattutto negli interventi di recupero e ristrutturazione, in cui si punta a migliorare le prestazioni di isolamento termico ed efficienza energetica attraverso la sostituzione dei vecchi serramenti (Full Glass può essere montata anche su telai esistenti attraverso la semplice sostituzione delle ante delle finestre).

Due le imprese marchigiane che hanno deciso di affiancare il team universitario per consentire i test sul campo: si tratta della vetreria Esiglass e del produttore di accessori Esinplast che hanno messo a disposizione le proprie risorse e competenze per giungere al brevetto finale. E per lo sviluppo del prodotto ha deciso di scendere in campo anche la Henkel. Particolare attenzione è stata posta nei confronti della resa estetica per permettere l'adozione della finestra anche in progetti ad alto valore architettonico.
«La finestra Full Glass è pronta per essere messa in produzione – spiega il professor Munafò –. L'università (detentrice del brevetto, ndr) è in contatto con una serie di aziende, a partire dalle due che hanno partecipato al progetto, per verificare l'interesse a lanciare la linea produttiva. Nel frattempo stiamo completando una serie di test in laboratorio per valutare l'uso di materiali, come quelli a base di nanotecnologie, che potrebbero migliorare ulteriormente il prodotto soprattutto sul fronte della durabilità nel tempo». L'obiettivo è in particolare allungare la vita delle vetrocamere, a oggi attorno ai 15 anni, e quindi di abbattere successivi interventi di manutenzione. Per quel che riguarda il costo finale non ci sarebbero particolari rincari rispetto alle soluzioni più performanti attualmente sul mercato: «Potrebbe aggirarsi attorno a quello di un serramento in alluminio di buona qualità», stima il docente. «La messa a punto della finestra Full Glass non necessita di componentistica speciale, tutto quel che serve è già sul mercato e per questo la soluzione è di fatto pronta per la produzione».

Da parte sua il rettore dell'Università Sauro Longhi sottolinea che «il brevetto è un risultato eccellente del nostro ateneo che premia la capacità di fare ricerca su settori tecnologici di interesse per il sistema economico e a stretto contatto con le imprese del territorio. Potenzieremo nei prossimi anni questa filiera della conoscenza e delle competenze che parte dalla ricerca per poi proseguire verso l'innovazione, la tutela dei risultati fino alla valorizzazione sul mercato in partnership con le imprese, ponendo particolare attenzione a quelle della nostra regione».


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