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Casa wireless, il mercato degli «oggetti connessi» (a Internet) raddoppierà in due anni

Mila Fiordalisi

La stima è del Politecnico di Milano in un suo studio. Nei prossimi anni il segmento "Iot" (Internet of tinghs) sarà una componente sempre più importante dell'edilizia residenziale

Cresce in Italia l'uso di servizi di Smart Home & Building attraverso dispositivi mobili – smartphone e tablet in testa – e tecnologie di tipo wireless in grado di connettere fra loro impianti ed elettrodomestici. E sono proprio le tecnologie mobili-wireless a rappresentare uno dei principali segmenti di crescita del mercato Iot (Internet of things), ossia degli oggetti connessi.

È quanto emerge dall'indagine dell'Osservatorio Internet of Things promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, con l'Osservatorio Startup e il Polihub.

«Nel 2013 abbiamo registrato un forte dinamismo in ambito Smart Home & Building in termini di nuove soluzioni che si rivolgono direttamente al consumatore, mirando al comfort e alla sicurezza domestica», spiegano dall'Osservatorio. Se ad oggi circa l'1% delle abitazioni in Italia è dotato di dispositivi per il telecontrollo del riscaldamento e/o l'antintrusione, il Politecnico stima che l'affermarsi delle tecnologie wireless-mobili all'interno delle abitazioni e la crescente disponibilità di dispositivi Ble (Bluetooth Low Energy - in grado di facilitare la connessione di oggetti intelligenti di uso quotidiano e dispositivi mobili nel contesto domotico) farà balzare a più di 3 milioni gli oggetti domestici connessi al 2016.

L'interesse – evidenzia il report - è condiviso sia dalle grandi aziende globali (l'acquisizione di Nest Labs da parte di Google è emblematica), sia dalle numerose startup nate nell'ultimo biennio (+200%): «Il 37% delle startup offre soluzioni in tale area e tra queste più di due su tre commercializzano solamente prodotti-servizi dedicati a tale ambito applicativo».

Il report ha analizzato anche le tipologie di soluzioni più diffuse: circa 1,6 milioni di oggetti connessi tramite sim (26%) del segmento Smart Metering e Smart Asset Management nelle utility. Su questo fronte le principali novità sono rappresentate dai contabilizzatori di calore (+57% rispetto al 2012) e dallo Smart Metering gas (+37% rispetto al 2012). Si consolidano ulteriormente anche le soluzioni di Smart Asset Management in contesti diversi dalle Utility, principalmente per il monitoraggio di ascensori (10% del totale degli oggetti connessi, +18% rispetto al 2012), mentre continua con maggiore gradualità la crescita della diffusione negli ambiti Smart Home & Building (9% del totale).

Le applicazioni Iot per la Smart City sono trainate principalmente dall'illuminazione pubblica intelligente: «Abbiamo contato - spiegano ancora dall'Osservatorio - oltre 200 città che hanno realizzato progetti negli ultimi 2-3 anni, per un totale di oltre 400.000 lampioni connessi a fine 2013».


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