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Enea, possibile evitare il crollo delle facciate anche con forti terremoti

Mila Fiordalisi

Si è conclusa con successo la tre giorni dedicata a testare la resistenza degli edifici in muratura - "rinforzati" con nastri in fibre di acciaio galvanizzato annegate in malta idraulica naturale - sottoposti a sollecitazioni sismiche su una tavola vibrante che ha simulato terremoti di intensità pari a quelli dell'Aquila, dell'Irpinia e di Nocera Umbra.
I test, effettuati dal 25 al 27 novembre presso il Laboratorio per le prove sismiche del Centro Ricerche della Casaccia - grazie a un progetto portato avanti congiuntamente dall'Enea ed il Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Roma Tre) – "hanno dimostrato che è possibile evitare il crollo delle facciate in muratura anche a fronte di sollecitazioni ad elevata intensità", spiega Gerardo De Canio, il responsabile del laboratorio prove sismiche.
Un'ottima notizia se si considera che è in muratura gran parte degli edifici localizzati nei centri storici delle cittadine italiane e di quelli nelle zone pedemontane e montane dell'Appennino. Per i test è stata realizzata una struttura in muratura da 4 metri di larghezza e quattro di lunghezza a forma di C.

Le prime prove su tavola vibrante sono state effettuate senza applicare le tecniche di rinforzo alla struttura in muratura, che sottoposta alle vibrazioni sismiche simulate ha subìto danni gravissimi, compreso il ribaltamento di una parete in muratura. Successivamente la parete è stata riparata e rinforzata con l'innovativo sistema di fasciature. "Le fasce che abbiamo utilizzato consentono di cingere la muratura e di connettere le pareti murali fra loro. In questo modo le pareti pur subendo dei danni non collassano", spiega ancora De Canio puntualizzando che il punto di rottura delle pareti è stato raggiunto a fronte di un test che ha simulato un sisma di due volte e mezzo superiore rispetto a quello di Nocera Umbra. Un risultato del genere dimostra dunque che il consolidamento delle murature può evitare danni ingenti. Il tutto a costi contenuti. Secondo quanto risulta a «Progetti & Concorsi» il prezzo del consolidamento con i nastri in fibra di acciaio, completo di posa in opera, è pari a 120 euro per mq di fibra posata.
L'esperimento è solo il primo di un ciclo di test che saranno condotti presso il laboratorio del Centro Ricerche. In programmazione per i prossimi mesi un test che riguarderà i nodi di collegamento fra trave e pilastro in cemento armato.


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