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All'Aquila un laboratorio di ricerca sull'energia sismica

È stato presentato oggi il Laboratorio di ricerca per l'Ingegneria sismica (Lis) del Dipartimento di Ingegneria civile, Edile, Architettura e Ambientale dell'Università dell'Aquila. Il progetto é realizzato con il contributo delle Fondazioni di origine bancaria italiane che, all'indomani del terremoto del 2009 e grazie all'azione di sistema promossa dall'Acri (Associazione delle
Fondazioni e delle Casse di Risparmio Spa) con il coordinamento della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila, hanno raccolto sei milioni di euro a sostegno del territorio. Di essi, due milioni sono stati destinati alla realizzazione del Lis che sarà un polo di eccellenza per l'Ateneo aquilano, contribuendo a migliorare la sua capacità attrattiva.

Il Laboratorio di Ingegneria sismica sarà gestito dal Centro di ricerca e formazione in Ingegneria sismica (Cerfis) dell'Università dell'Aquila e prevede due sezioni: Geologia-Geotecnica e Ingegneria strutturale. Tra le strumentazioni, una Tavola vibrante, sofisticata attrezzatura sperimentale per lo studio degli effetti del sisma sulle strutture edilizie. Attualmente sul territorio nazionale sono in funzione cinque Tavole vibranti, ma nessuna nel centro Italia.

Sarà Bosch Rexroth Italia a realizzare l'opera. L'azienda si é già occupata della progettazione e costruzione di simulatori sismici, ovvero Tavole vibranti in grado di riprodurre le accelerazioni del terreno della maggior parte degli eventi sismici registrati nel mondo. Su ognuna delle Tavole vibranti, potranno essere realizzati modelli in scala ridotta o al vero per l'analisi sismica oppure potranno essere posizionati dispositivi per la mitigazione del rischio sismico al fine di eseguire operazioni di qualifica. Per arrivare ad un allestimento completo e ad un'adeguata disposizione dei componenti, Bosch Rexroth ha eseguito uno studio su diversi layout delle Tavole vibranti oltre ad un'analisi di tutti i loro possibili movimenti e tipologie di carico.


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