Innovazione e Prodotti

Brasilia, l'ambasciata italiana il palazzo «green» più grande del paese

Mila Fiordalisi

Quest'anno un ulteriore tassello è stato aggiunto al percorso di eco-efficientamento: operativo dal mese di marzo l'innovativo sistema di Smart metering messo in campo dall'italiana Acotel Net

È la sede dell'Ambasciata italiana a Brasilia l'edificio più grande del Paese sud americano ad aver imboccato la strada del "green". Diventata un modello nazionale di riferimento per la progettazione ecosostenibile la struttura - completata nel 1977 su progetto di Pier Luigi Nervi - è stata oggetto a partire dal 2010 di una serie di interventi mirati al contenimento dei consumi energetici nell'ambito del progetto "Ambasciata verde", portato avanti dal ministero degli Esteri per riqualificare le sedi diplomatiche in tutto il mondo.

La messa in opera dell'impianto fotovoltaico da 600 mq per 405 pannelli (capacità installata: 49,01 Kw), attivo dal 2011 e realizzato grazie alla collaborazione di Enel Green Power, ha consentito di ridurre del 17% i consumi energetici annuali, pari a un risparmio in bolletta di circa 7mila euro. E per abbattere ulteriormente i consumi elettrici è iniziata la sostituzione delle lampade convenzionali con lampade Led grazie al contributo delle aziende Led Brasil e Pramac. La struttura è dotata inoltre di un impianto di depurazione delle acque reflue (messo in campo dall'italo-brasiliana Ecoideias) e di un sistema di micro-generazione eolica (realizzato dal gruppo italiano Ecomacchine). Il progetto passa anche attraverso l'adozione di Trinum, impianto solare a concentrazione a inseguimento ideato per produrre energia elettrica e acqua calda.

Quest'anno un ulteriore tassello è stato aggiunto al percorso di eco-efficientamento: operativo dal mese di marzo l'innovativo sistema di Smart metering messo in campo dall'italiana Acotel Net, la nuova business unit della holding (Acotel Group) guidata da Claudio Carnevale balzata agli onori della cronaca internazionale per avere elaborato il primo servizio informativo al mondo via sms. Il sistema permette di misurare i consumi ma soprattutto di ottenere un'analisi puntuale ai fini di ottenere ulteriori risparmi in bolletta. E non a caso presso la sede dell'Ambasciata è stato creato un ufficio ad hoc per studiare la replicabilità d'uso del sistema in altre sedi diplomatiche. Un sistema innovativo anche da un punto di vista dell'investimento economico: "Le soluzioni messe in campo a Brasilia possono essere utilizzate anche nelle normali abitazioni o nelle sedi di piccole e medie aziende. Se vogliamo davvero che si diffonda questo tipo di tecnologie è indispensabile che i costi di investimento siano accessibili a tutti", spiega Carnevale.

Lo Smart Meter di Acotel Net sarà lanciato sul mercato italiano a fine ottobre e sarà destinato proprio a famiglie e piccole imprese oltre che alle pubbliche amministrazioni locali. A differenza degli altri dispositivi in commercio – spiega l'azienda – la soluzione si installa facilmente sui contatori di energia elettrica, acqua e gas, per la misurazione dettagliata dei consumi. I dati raccolti sono consultabili dal proprio computer e permettono di conoscere in tempo reale l'esatta quantità di energia utilizzata nelle diverse fasce orarie: ciò consente di identificare i picchi di spesa ed elaborare una strategia per la riduzione dei costi e l'eliminazione degli sprechi.

La commercializzazione della soluzione fa seguito a un programma di sperimentazione che ha coinvolto, in qualità di partner, Poste Italiane, Coni e Acea per testare sul campo circa 500 dispositivi in uffici, scuole e persino piscine olimpioniche e porti turistici. Coinvolto nella sperimentazione anche il Comune di Verona per l'installazione, a costo zero per l'amministrazione pubblica, degli Smart Meter negli edifici pubblici della città veneta (il progetto è stato approvato dalla giunta il 9 ottobre). La sperimentazione durerà un anno, con la possibilità di essere rinnovata e ampliata in base ai risultati raggiunti. "Si tratta della prima sperimentazione mai fatta in Italia di misurazione energetica tramite lo Smart Meter in edifici scolastici – spiega Carnevale -. Oltre ad aiutare l'amministrazione pubblica nella riduzione degli sprechi, abbiamo pensato di coinvolgere il Comune e quindi le scuole anche affinché tra le nuove generazioni possa diffondersi la cultura del risparmio energetico".


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