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Oltre 30 piani in legno e vetro: l'eco grattacielo parla svedese

Mila Fiordalisi

Il «Wooden Skyscraper» firmato dagli architetti Møller-Johansson per il concorso indetto da Hsb StockolmIn: 34 piani a impatto quasi zero. In Austria la «wood tower» più alta del mondo


Utilizzare il legno per realizzare edifici sempre più alti, addirittura grattacieli. Sarà questa una delle più affascinanti sfide dei prossimi anni per il mondo dell'architettura. Alcune archistar che già si stanno cimentando con il legno dalle «grandi altezze». E la proposta più avveniristica è stata svelata nei giorni scorsi da CF Møller e Dinell Johansson. I due studi di architettura si sono presentati in tandem al concorso indetto da Hsb Stockholm – fra le più importanti imprese di costruzioni in Svezia – con il progetto del Wooden Skyscraper, un grattacielo in legno da 34 piani che, almeno sulla carta, batte il record finora detenuto dal Tall Wood, l'edificio da 30 piani in via di realizzazione in Canada su progetto dello studio Michael Green Architecture. Per capire se il progetto del duo Møller-Johansson vedrà effettivamente la luce bisognerà però attendere l'esito della giuria del concorso indetto per la realizzazione, entro il 2023, del nuovo quartier generale di Hsb Stockholm. Ma i botteghini danno per certa la vittoria del progetto del Wooden Skyscraper, se non altro perché la Svezia potrebbe fregiarsi del nuovo record.

Il legno la fa decisamente da padrone nel progetto, sebbene il nucleo della struttura sia comunque in calcestruzzo. Sono in legno la facciata esterna, travi e pilastri, pareti interne, soffitti e infissi. «La ragione principale per cui un edificio del genere non è stato ancora costruito è semplice: acciaio e cemento continuano ad avere il monopolio del mercato dell'edilizia – ha commentato l'architetto Ola Jonsson dello studio CF Møller –. Tuttavia negli ultimi anni l'industria delle costruzioni è diventata più sensibile ai problemi ambientali». Di qui l'esplosione dell'uso del legno e se è vero che in Svezia non rappresenta certamente una novità, l'evoluzione delle tecniche costruttive, in particolare quelle basate sulla prefabbricazione, ha visto il proliferare di strutture che sempre di più vanno estendendosi in verticale. Materiale ecosostenibile per eccellenza, il legno nel progetto del grattacielo è utilizzato nell'ambito di una strategia ecostenibile che vede in campo il vetro in qualità di «conduttore» di luce e calore naturali e il verde verticale (numerosi i giardini pensili) a fare da isolante e da «polmone» traspirante. Sulla parte alta dell'edificio una «scalinata» di pannelli fotovoltaici consentirà di produrre energia da immettere nell'edificio per abbattere i costi in bolletta. Alcune perplessità sono però state sollevate in merito alla possibile durata nel tempo della struttura e anche alla sua tenuta in caso di incendio, ma su quest'ultimo punto i progettisti hanno già chiarito che il 15% dell'intera massa di legno utilizzata sarebbe costituita di acqua e che quindi nel caso di incendio la rapida evaporazione consentirebbe di intervenire evitando gravi danni.

In attesa di capire se il progetto avrà un futuro, per restare ai record nei giorni scorsi è stata inaugurata in Carinzia, sul lago Wörthersee, la torre panoramica in legno più alta del mondo. La Pyramidenkogel – un'attrazione turistica pronta ad accogliere visitatori e curiosi – è una torre a forma di spirale che si innalza fino a raggiungere i 100 metri di altezza. In dettaglio, è composta da 16 pilastri in legno lamellare slanciati verso l'alto, stabilizzati da 10 anelli d'acciaio e 80 tiranti trasversali. Tre le piattaforme, di cui la più alta a 71 metri da terra, per ammirare il panorama.


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