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Anie: in Italia oltre 10 milioni di case con impianti non a norma

Massimiliano Carbonaro

Impianti irregolari su oltre un terzo dei 28 milioni di edifici residenziali. L'industria di settore ha perso 8 miliardi di ricavi e 25mila addetti negli ultimi due anni

Puntare sulle infrastrutture, è questa la ricetta che Anie – l'associazione confindustriale che raccoglie l'industria dell'elettronica e dell'elettrotecnica del nostro Paese – rilancia per uscire da una crisi che ha colpito il suo comparto in maniera durissima: certo non una soluzione nuovissima. Ma la situazione è particolarmente grave.

L'assemblea dell'Anie tenutasi a Milano ha reso noto i numeri del comparto. In meno di due anni si sono persi 8 miliardi di fatturato e 25mila addetti nel settore. A fine 2012 il fatturato aggregato con anche il segmento fotovoltaico ha fatto registrare un 12,1% di calo. Nel dettaglio nel biennio 2011-2012 la produzione industriale ha fatto registrare un meno 15% e il portafoglio ordini un 20% in negativo con picchi per quanto riguarda l'area energia che ha fatto segnare numeri ancora più incandescenti con il segmento fotovoltaico che ha registrato una flessione del 40%, mentre un calo del 20% è relativo al comparto come quello dei cavi e dei componenti elettronici.

A penalizzare l'intera industria secondo il presidente di Anie, Claudio Andrea Gemme è il pesante gap infrastrutturale che varrebbe 142 miliardi di mancato Pil. L'unico numero positivo per questo 2013 lo farà registrare l'occupazione perché si calcola che saranno 4,000 le assunzioni in tutto l'anno di cui 2000 i neolaureati. Parzialmente positivo è il dato delle esportazioni che si è attestato sui 29 miliardi di euro senza cali rispetto al 2011.

Per cercare di risollevare questo trend la proposta di Anie è di agire in maniera realistica sul Piano trasporti che vuol dire efficientare l'esistente modernizzandolo. Un'azione che da sole peserebbe per 2-3 miliardi annui: contrariamente ad altri settori il settore ferroviario non è ancora saturo e mostra un fabbisogno crescente. Altro ambito in cui agire è rappresentato dal parco immobiliare in cui sarebbe necessario un programma di adeguamento tecnologico degli impianti visto che si calcola che su 28 milioni di edifici residenziali, oltre un terzo, circa 10 milioni di immobili, non ha gli impianti elettrici a norma.


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