Innovazione e Prodotti

Patrimoni Pa net, selezionate le best practice italiane

Giuseppe Latour

Il Comune di Brindisi aggiorna l'inventario immobiliare con un sistema cartografico informatico

Buone pratiche private applicate alla valorizzazione dei patrimoni pubblici. E' lo spirito dei nove premi appena assegnati da Patrimoni Pa net, il laboratorio fondato da Forum Pa e Terotec, che cerca di mettere sotto i riflettori le esperienze di gestione innovativa della pubblica amministrazione. Da Rovereto a Reggio Calabria, passando per la Puglia e Roma, le best practice sono state selezionate in tutta Italia.
Tra i premi del 2013, una delle esperienze più interessanti riguarda il Comune di Ferrara, dove l'Anci e la Cassa italiana dei geometri hanno sperimentato un sistema elettronico di monitoraggio del rischio statico degli edifici. "L'idea – spiega il responsabile del progetto per l'Anci, Antonio Ragonesi – era sostituire la compilazione delle schede su carta con un nuovo sistema, che risultasse più moderno ed efficiente".

Il metodo classico prevede che i professionisti volontari coinvolti nelle operazioni di monitoraggio usino schede cartacee e rilievi fotografici. Una volta completato il lavoro, rientrano in sede per scaricare le foto e le schede su computer, aggiornando l'elenco dei fabbricati censiti e di quelli da censire. In un secondo momento, poi, interviene un processo di validazione, per assicurarsi che gli errori di valutazione siano ridotti al minimo.
"Siamo partiti dall'idea di usare meno carta possibile, nell'ottica della semplificazione amministrativa, e abbiamo concluso un accordo con i geometri per attivare un'applicazione per il censimento elettronico". Insieme alla Protezione civile è stato scelto il teatro di Ferrara come fronte ideale per la sperimentazione. E sono stati inviati in giro per la città professionisti muniti di
I-Pad per effettuare il monitoraggio in seguito al sisma.
Con il nuovo sistema il tecnico può compilare le schede ed effettuare direttamente le fotografie con il tablet. A questo punto i dati confluiscono nel data base centralizzato, senza bisogno di mediazioni. Allo stesso modo, il controllo dei validatori può essere effettuato immediatamente, accorciando di molti giorni tutto il lavoro. Il coordinatore, a livello centrale, può rendersi conto in tempo reale dell'avanzamento dei lavori e comunicare, eventualmente, con i professionisti per dargli delle indicazioni. E i primi risultati sono notevoli. In appena sei settimane sono stati schedati 3.416 edifici sui 19.800 del centro storico della città, dimezzando esattamente i tempi rispetto al vecchio metodo.

La stessa filosofia, fatta di semplificazione e informatizzazione, è stata adottata dal Comune di Brindisi che, con la sua operazione di censimento, ha ottenuto un altro premio. "Il nostro obiettivo era fare cassa, dismettendo alcuni beni", spiega Valerio Costantino, dirigente del settore patrimonio del Comune. L'esigenza, però, si è scontrata con la scarsa conoscenza che l'amministrazione aveva dei suoi immobili. "Per questo abbiamo individuato un partner, privato, allo scopo di aggiornare il nostro inventario immobiliare". Le scarse forze interne al Comune non permettevano questo tipo di operazione, così si è cercato un aiuto all'esterno.

A ottobre 2012 è stato firmato il contratto con un partner privato e fino al 2017 sarà aggiornato annualmente lo stato degli immobili. "Stiamo mappando i nostri immobili sul sistema cartografico informatico, individuandoli esattamente tramite la georeferenziazione". Questo consente di evitare l'incertezza sulla reale consistenza del patrimonio: nel corso del processo di censimento sono stati individuati 290 immobili e 188 terreni prima sfuggiti agli elenchi. "Adesso dismetteremo i beni residenziali e valorizzeremo quelli a destinazione commerciale", conclude Costantino.


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