Innovazione e Prodotti

Materiali da costruzione, la nuova marcatura Ce punta sulla sostenibilità

Alessia Tripodi

Dal 1° luglio 2013 cambiano le regole: con il regolamento Cpr 305/11/Ue requisiti sempre più «green» e obbligo di Dichiarazione di prestazione (Dop) per i produttori

Opere che dovranno essere progettate, costruite e demolite secondo criteri di sostenibilità, garantendo il riciclo e riutilizzo a «fine vita». E performance dei materiali che dovranno essere certificati attraverso la Dichiarazione di Prestazione (DoP), documento che permetterà a imprese, progettisti, direttori dei lavori e installatori di valutare l'idoneità dei prodotti che entrano in cantiere. Sono le principali novità introdotte dal nuovo regolamento sulla marcatura Ce per la commercializzazione dei prodotti da costruzione – Construction Production Regulation, Cpr 305/11/Ue del Parlamento Ue e del Consiglio – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea il 24 aprile 2011 e che entrerà in vigore a partire dal 1° luglio 2013. Il regolamento manda «in pensione» la direttiva 89/106 del Consiglio europeo, nata con l'obiettivo di fissare requisiti essenziali e omogenei per i materiali nei diversi Paesi dell'Unione e che, per essere cogente, doveva essere recepita dagli ordinamenti nazionali: mentre il nuovo Cpr entrerà in vigore così com'è in tutti gli Stati, senza bisogno di recepimento.

«La marcatura Ce non attesterà più solo la conformità dei materiali da costruzione a una specifica tecnica – spiega Alfonsina di Fusco, responsabile area tecnica di Andil (Associazione nazionale degli industriali dei laterizi) che, insieme con Icmq (Organismo di certificazione leader nelle costruzioni), lo scorso 28 febbraio a Bologna ha tenuto un seminario di approfondimento sul nuovo Cpr – ma, con l'obbligatorietà della DoP, che sostituirà la "Dichiarazione di conformità" prevista dalla precedente direttiva, il produttore dovrà dichiarare anche le specifiche prestazioni dei propri prodotti, che potranno essere immessi sul mercato solo se accompagnati dalla DoP in forma cartacea o elettronica. Un'altra significativa novità – aggiunge Di Fusco – è l'introduzione del 7° requisito di base delle opere da costruzione ovvero l'"uso sostenibile delle risorse naturali"». E per l'industria dei laterizi «il Cpr 305 costituisce un riconoscimento significativo – commenta il presidente Andil, Luigi Di Carlantonio – che premia l'attenzione all'innovazione costante dell'offerta produttiva».

«L'introduzione del 7° requisito, secondo il quale bisogna garantire che nella produzione, utilizzo e smaltimento del prodotto ci sia il minor impatto ambientale possibile, risponde a un esigenza del mercato – sottolinea Lorenzo Orsenigo, direttore di Icmq – che considera sempre più la sostenibilità come key factor. Tanto che – aggiunge – molti produttori stanno già anticipando il regolamento, producendo la Dichiarazione ambientale di prodotto che certifica, per esempio, livelli di emissioni e inquinamento su tutto il ciclo di vita». Il nuovo regolamento «prevede poi – annuncia il presidente Andil – procedure di dichiarazione semplificate per le Pmi, ma solo per alcuni prodotti non strutturali certificati nei cosiddetti sistemi 3 e 4, per esempio masselli di calcestruzzo, piastrelle, elementi di copertura dei tetti, non critici dal punto di vista della sicurezza». Esiste, però, un rischio di «non applicabilità» del 7° requisito. «Dal 1° luglio – spiega Orsenigo – il regolamento sarà cogente e con esso anche il requisito sulla sostenibilità che, però, risulterà non applicabile fino alla revisione delle norme che, probabilmente, non arriverà prima del 2018. Ciò significa che «i produttori – continua Orsenigo – potranno continuare a fare dichiarazioni di conformità in base alla vecchia direttiva finché il 7° requisito non sarà formalmente applicabile, anche se in realtà il mercato si sta già orientando verso un adeguamento volontario».

Altra questione riguarda l'accreditamento degli enti di certificazione: «Gli organismi notificati a fronte della vecchia direttiva – dice il presidente Icmq – dovranno avere una nuova abilitazione in base al regolamento, ma tale procedura avviata dai ministeri competenti deve concludersi entro il 30 giugno 2013, altrimenti noi non potremo operare». Mentre Andil sottolinea la necessità di «analizzare maggiormente nel dettaglio gli elementi sostanziali per la redazione della DoP e l'etichettatura per l'apposizione della marcatura Ce» ha detto Di Fusco, sottolineando che «a tale proposito l'Andil si è impegnata a raccogliere richieste di chiarimento da parte dei produttorui da sottoporre ai ministeri competenti».


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