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Confindustria ceramica: «Bene la proposta di indicazione "made in" sui prodotti»

Confindustria Ceramica apprezza la proposta per l'introduzione dell'obbligatorietà del "made in" nella normativa comunitaria: una battaglia di civiltà per i cittadini e le imprese europee.

Un nuovo, importante passo avanti verso l'obbligatorietà dell'indicazione del "made in" nei prodotti consumati in Europa. L'iniziativa del vice Presidente della Commissione Europea on. Antonio Tajani di inserire nella proposta di regolamento sulla sicurezza dei prodotti specifiche disposizioni sull'obbligatorietà dell'indicazione di origine della merce rappresenta una significativa, nuova ed efficace impostazione che rafforza la tutela del consumatore e la trasparenza sul mercato. Un passo avanti molto significativo che registra il plauso di Confindustria Ceramica che, da sempre, reputa questo come fattore essenziale per la tutela del consumatore.

L'importante passo avanti sta nel fatto che la proposta di rendere obbligatoria l'indicazione di origine viene posta all'interno del sistema di norme che regolano la sicurezza dei prodotti, un ambito normativo, percepito come particolarmente importante dai cittadini europei. «Prioritario per un continente evoluto è che il consumatore possa fare acquisti consapevoli, partendo dalla conoscenza dei prodotti e di tutte le loro specificità – afferma Franco Manfredini, Presidente di Confindustria Ceramica –. Questa è, prima di tutto, una battaglia di civiltà e di coerenza normativa per l'Unione Europea, che applica alle sue imprese gli standard ambientali e di sicurezza più elevati al mondo».


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