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Calcestruzzo sotto controllo con un clic: arriva il software firmato da Filca Cisl e Consiglio lavori pubblici

Giuseppe Latour

Garantire la piena tracciabilità del calcestruzzo nei momenti chiave, dall'arrivo in cantiere a quello nel laboratorio di prova. È l'obiettivo del software sviluppato dalla Filca Cisl, insieme al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Un sistema che garantisce il controllo in tempo reale dei materiali, consentendo solo ai soggetti autorizzati di modificare i dati che identificano il calcestruzzo.
Ma andiamo per gradi. «Il software che abbiamo realizzato – spiega Giovanni Cerasoli, delegato Filca Cisl di Roma – ha lo scopo di raccogliere in un database gestito direttamente dal Consiglio superiore dei lavori pubblici tutti i documenti inerenti alla realizzazione delle strutture in calcestruzzo armato effettuate da singoli cantieri pubblici e privati».
Nella sostanza, tutto quello che entra in cantiere viene rigidamente tracciato. E solo alcuni soggetti precisamente individuati possono accedere al programma per modificare i dati. Concretamente, il responsabile dei lavori avrà il compito di identificare il cantiere al momento della sua apertura, individuando il direttore dei lavori, il progettista, il collaudatore, il laboratorio di prova e l'impresa che si occupa di lavori. Praticamente, tutti i soggetti che, in qualche modo, entrano in contatto con il calcestruzzo.

Nel corso dei lavori, poi, ogni soggetto agisce secondo le sue competenze. Il direttore dei lavori, ad esempio, inserisce i dati relativi alla qualificazione dei fornitori di calcestruzzo e dei mix approvati e quelli relativi agli scarichi di ferro in cantiere. Al momento dei prelievi, poi, identifica i campioni che saranno mandati in laboratorio. Il laboratorio, dal canto suo, inserisce copia delle sue verifiche nel database. Il collaudatore, invece, potrà inserire i verbali di collaudo. Mentre l'impresa potrà solo consultare i dati in questione, senza alcuna possibilità di modificarli.
Concretamente, al momento dell'avvio dei lavori al cantiere viene assegnato un codice identificativo, che poi sarà riportato su tutti i documenti. Il direttore dei lavori avrà il compito di stampare una serie di etichette da applicare ai campioni di calcestruzzo e acciaio. Questi codici dovranno essere apposti sui materiali consegnati in cantiere dal produttore di calcestruzzo: in questo modo tutte le diverse partite diventeranno pienamente tracciabili.

E potranno essere seguite nelle diverse fasi di cantiere, aggiornando il contenuto del software. Al momento del prelievo ogni campione viene etichettato e classificato nel database. Entro cinque giorni viene inviato al laboratorio di prova che, poi, aggiorna il database con le sue verifiche. Infine, nel sistema vengono inseriti anche tutti i documenti relativi al collaudo dell'opera.
Tutto questo avviene sotto il controllo costante del Servizio tecnico centrale del Consiglio superiore dei lavori pubblici. La sua sezione di vigilanza potrà in ogni momento verificare l'operato di imprese, laboratori e professionisti impegnati nei cantieri. L'accesso al software, infatti, consentirà di individuare situazioni anomale in tempo reale e con un dispendio minimo di energie. Indirizzando eventuali supplementi di indagine solo su quei cantieri che risultano sospetti.


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