Innovazione e Prodotti

Nel nuovo tetto «prêt-à-porter» il fotovoltaico è già integrato

Mila Fiordalisi

Si chiama Puzzle Roof l'innovativo sistema-tetto «chiavi in mano» installabile in appena tre giorni. Lo produce Vass Technologies, azienda del torinese – fondata nel 2010 dall'ingegnere quarantenne Giuseppe Gianolio – specializzata nella messa a punto di tetti modulari hi-tech.

Il tetto «puzzle» si compone di tessere che si incastrano fra loro consentendo tempi di montaggio velocissimi. Ma soprattutto contiene in sé tutti gli elementi necessari per garantire l'isolamento e ospitare apparati elettrici e altri allacci per l'impiantistica – compresi gli alloggi per l'eventuale installazione di moduli fotovoltaici e solari termici – e per realizzare finestre. La soluzione – che prevede un modulo base e una serie di «varianti» – è stata progettata a strati: la parte a vista può essere in legno (anche intonacabile), oppure a base di tegole e coppi; a seguire lo strato isolante, l'area per la ventilazione e una guaina traspirante; infine il cavedio tecnico, spazio dove vengono alloggiati cavi e tubi per gli impianti. In caso di un sottotetto abitabile, ci possono essere ad esempio luci e casse acustiche.

Tutto viene pre-montato in stabilimento e per questa ragione si abbattono i tempi di realizzazione e anche i costi, considerato che si evita l'alternarsi in cantiere di muratori, elettricisti, idraulici per la posa del tetto. «Con le tecniche tradizionali occorrono almeno due settimane di cantiere, mentre il Puzzle Roof si installa in appena tre giorni», spiega Giuseppe Gianolio, di ritorno da Los Angeles dove si è appena concluso un percorso durato sei mesi che ha visto protagonista Vass Technologies presso la Ucla (University of California Los Angeles) come «caso studio» del master Gap (Global Access Programm) per l'Mba. «Si tratta del master più prestigioso della costa ovest americana e Vass è stata scelta, anche grazie al supporto della Camera di commercio di Torino, con altre 50 aziende provenienti da tutto il mondo», sottolinea orgoglioso Gianolio.

L'azienda è stata inoltre premiata nei giorni scorsi a Berlino nell'ambito di Ecolink, iniziativa supportata dalla Commissione europea nell'ambito del programma Innova che mira a far emergere le iniziative più eco-innovative d'Europa (100 quelle individuate ogni anno). La start up fondata da Gianolio, che oggi è un'azienda in cui lavorano 11 persone, dopo la fase di «rodaggio» punta ora a spingere l'acceleratore sulle commesse.

«Guardiamo al 2013 con ottimismo nonostante la crisi – dice il giovane ingegnere –. Anzi paradossalmente la crisi può contribuire al successo di soluzioni che, come la nostra, permettono di risparmiare energia e più in generale permettono di valorizzare l'investimento grazie alla qualità garantita nel tempo. Il nostro obiettivo è di mettere a segno una cinquantina di commesse». A oggi sono 13 le installazioni all'attivo, tutte in Piemonte e altre quattro sono in cantiere: «Il nostro motto – conclude Gianolio – è first win at home»


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