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Involucro di paglia e facciate hi-tech per case più verdi

Mila Fiordalisi

Casa Hollywood e il complesso Borgo dei Lavandai a Torino e la Casa di Paglia di Saluggia, in provincia di Vercelli: questi i tre edifici «modello» selezionati nell'ambito di Restructura – il Salone dedicato all'edilizia e all'architettura sostenibile andato in scena al Lingotto Fiere di Torino dal 29 novembre al 2 dicembre scorso. I tre edifici sono stati protagonisti di Restructour, il programma di visite guidate ai cantieri più innovativi del torinese organizzato in collaborazione con Edilcantiere.

A firma dell'architetto Luciano Pia, l'edificio Casa Hollywood – dal nome dell'ex cinema che in precedenza occupava il sito – si contraddistingue per la facciata vetrata a doppia pelle che funge sia da barriera antirumore sia soprattutto da collettore solare (la facciata è in grado di «incamerare» calore e di utilizzarlo all'occorrenza).

Casa Hollywood – la cui consegna è fissata al 2013 (De-Ga l'impresa costruttrice) – è candidata alla certificazione in classe A: non utilizza combustibili e consente costi di gestione molto bassi, anche grazie all'abbattimento dei consumi energetici per il riscaldamento e raffrescamento.
Cinque gli edifici del complesso Borgo dei Lavandai, il cui progetto architettonico è coordinato da Picco Architetti (il committente è Nexity Residenziale).

La visita al cantiere ha riguardato l'edificio Borgo Legno realizzato sul basamento in cemento armato, che si sviluppa su quattro piani ed è il primo edificio residenziale multipiano in legno (quattro i piani di altezza) in Piemonte realizzato con tecnologia X-Lam a setti portanti.
A base prevalentemente di materiali ecocompatibili e riciclabili, l'edificio – candidato alla classe A+ (la fine dei lavori è fissata a gennaio 2013) – è stato studiato per massimizzare l'efficienza energetica del sistema edificio: l'impianto radiante a pavimento farà il paio con uno per la climatizzazione estiva, realizzato con unità a volume di refrigerazione variabile, di ultima generazione, a basso assorbimento elettrico.

Fissata a luglio 2013 la consegna della Casa di Paglia, abitazione residenziale su una superficie fondiaria di 750 mq, progettata da Stefania Mancuso e Maurizio Macrì.

L'involucro realizzato con le balle di paglia, garantisce prestazioni energetiche al pari di una casa passiva (anche grazie all'uso di pannelli solari) ed elevato comfort abitativo.

Tutti gli elementi strutturali sono realizzati con materiali che nascono dalla terra: legno per le strutture portanti, paglia per i tamponamenti delle murature e delle coperture, pietra a secco per i muretti di recinzione e intonaco in terra o calce naturale a protezione delle murature.
Lo schema distributivo segue le regole della progettazione bioclimatica: soggiorno e cucina si affacciano sul lato sud e sono protette da una serra solare, che attenua gli sbalzi termici invernali, ma che può essere ombreggiata nel periodo estivo.
Le camere esposte a nord hanno gli affacci lungo i fronti est e ovest; in particolar modo quest'ultimo è stato leggermente ruotato per prevenire il surriscaldamento dell'ambiente interno nelle ore serali estive.


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