Innovazione e Prodotti

Vecchie caldaie addio, Heat4U taglia la bolletta del 40 per cento

Mila Fiordalisi

Progetto Ue: entro il 2014 pompe a gas hi-tech anche nel residenziale - Presentati i risultati del primo anno di sperimentazione

Applicare la tecnologia delle pompe di calore ad assorbimento a gas naturale, oggi utilizzata per il riscaldamento nel settore light commercial, anche nel residenziale di piccola taglia. E in particolare negli edifici esistenti, responsabili, secondo recenti studi dell'Unione europea, di circa il 49% del consumo energetico complessivo e del 36% delle emissioni di gas serra. È l'obiettivo del progetto europeo Heat4U, finanziato dalla Commissione Ue nell'ambito del 7° Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo tecnologico.
Coordinata da Robur, l'iniziativa vede in campo 14 partner e l'Italia la fa da padrona con le aziende Pininfarina, D'Appolonia e CF Consulting e poi l'Enea e il Politecnico di Milano. L'11 e 12 ottobre scorso, presso la Fortezza Viscontea di Cassano d'Adda (Mi), sono stati svelati i risultati del primo anno di attività del progetto che punta alla messa a punto di una soluzione commerciale nel 2014.

Riconosciuta tra le tecnologie più promettenti per il riscaldamento, la pompa di calore Gahp (Gas Absorption Heat Pump) è a elevata efficienza energetica e consente un forte abbattimento dei costi in bolletta (si veda scheda in pagina). «Sul mercato residenziale, le pompe di calore elettriche si stanno rapidamente affermando per sostituire gli attuali impianti di riscaldamento degli ambienti domestici. Tuttavia, i vincoli posti dalla griglia elettrica possono limitarne l'ulteriore penetrazione. La Gahp non è soggetta ai vincoli della rete elettrica, è più efficiente e consuma meno gas di una caldaia a gas», spiega l'ingegner Luigi Tischer, coordinatore del progetto e Strategic Business Director di Robur. Vero è però che per consentire l'utilizzo della Gahp nel residenziale bisognerà ottenere una soluzione in grado di ripagare gli elevati investimenti iniziali e soprattutto di adattarsi alle esigenze domestiche. Fra i principali «difetti» di questa tipologia di caldaie ci sono la rumorosità e gli elevati consumi elettrici. Ma il primo anno di attività del progetto ha già permesso di ottenere risultati significativi. «Grazie all'introduzione di ventilatori con motori a controllo elettronico sono stati molto ridotti i consumi elettrici e i valori di pressione sonora», spiega Enrico Casali, Product manager di Robur. «È stato possibile inoltre introdurre miglioramenti anche sulle unità ad assorbimento già disponibili sul mercato, quelle a 35 kW». In dettaglio si è ottenuta una riduzione fino al 75% della pressione sonora rispetto alla versione precedente. E l'assorbimento elettrico è stato ridotto di circa il 20% e fino al 50% in caso di funzionamento in modulazione.

Avviata, inoltre, la costruzione dei laboratori di Field test presso il Politecnico di Milano e il Fraunhofer Institute (altro partner del progetto Ue). Secondo quanto annunciato nei giorni scorsi, i primi prototipi realizzati hanno pienamente confermato le prestazioni e la possibilità di portare la tecnologia delle pompe di calore ad assorbimento a gas naturale nella fascia di potenza tipica delle applicazioni residenziali di piccola taglia, con un'efficienza di generazione del calore superiore al 150 per cento. E ora si lavora alla messa a punto di soluzioni dal design più accattivante, in grado di adattarsi anche e soprattutto ad esigenze di tipo architettonico.


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