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A Rozzano (Mi) il «vertical garden» da record: facciata green rivestita con 200 tipi di piante

Mila Fiordalisi

La parete vegetale da 1.200 mq firmata dall'architetto Bollani per Sviluppo&C. che circonda il centro commerciale «Fiordaliso» alle porte di Milano: una soluzione per abbattere i consumi energetici

Con una parete vegetale da 1.262,85 mq l'Italia si aggiudica la medaglia d'oro mondiale delle facciate «green». Ed è il centro commerciale Fiordaliso a Rozzano, alle porte di Milano, ad aver conseguito l'eccezionale risultato.
Il progetto a firma dell'architetto Francesco Bollani per la società Sviluppo&C. (il fornitore delle piante è l'azienda Peverelli) ha scalzato per la prima volta il record detenuto da un edificio a Madrid la cui facciata vegetale, a firma del celebre botanico Patrick Blanc, si estende per 844,05 mq. Un risultato che ha consentito al giardino verticale di Rozzano di entrare ufficialmente nel Guinness World Record. Il giudice Lorenzo Veltri arrivato appositamente da Londra ha certificato il record nei giorni scorsi.

In dettaglio, il green vertical garden che circonda il centro commerciale Fiordaliso si estende in altezza per otto metri ed è costituito da 44mila piantine per 200 differenti specie vegetali montate per un totale di 11mila contenitori metallici, ciascuno contenente quattro gruppi di piante. Due le cisterne per l'acqua piovana da 800 metri cubi interrate sotto l'edificio: l'acqua piovana viene filtrata, desabbiata e utilizzata anche per l'irrigazione del verde circostante. L'allestimento della maxi-facciata green oltre a essere un'opera vegetale senza precedenti consentirà di ottenere risultati importanti anche e soprattutto da un punto di vista del contenimento dei consumi energetici e di dotare la struttura di un «coibente» ad alto potere isolante. «L'opera di Rozzano è un esempio di architettura sostenibile che coniuga bellezza e risparmio energetico nel rispetto dell'ambiente e getta le basi per l'ecologia del futuro», spiega l'architetto Bollani, il quale per la realizzazione del progetto è andato in «missione» a Montpellier, in Francia, cittadina dove sono state realizzate numerose facciate vegetali. «L'idea è nata tre anni fa in seguito a una riflessione su come poter integrare la facciata del centro commerciale con le aree verdi del Parco Sud. Mi auguro ora che il riconoscimento ottenuto faccia da apripista per la realizzazione di altri giardini verticali in Italia».

La scelta delle 200 essenze – che fanno da coibente naturale ad alto potere isolante – è stata fatta partendo proprio dall'obiettivo di consentire il bilanciamento termico della struttura. La parete vegetale protegge l'involucro contribuendo a mantenere il microclima interno del centro commerciale tutto l'anno. In questo modo si abbattono i consumi energetici dovuti al raffrescamento artificiale nella stagione estiva. E nella stagione invernale la parete si comporta come uno «scudo» anti-freddo. Ottimi i risultati anche sul fronte dell'abbattimento dell'inquinamento acustico considerato che la parete verde non trasmette le onde sonore. Grazie inoltre al processo di fotosintesi, le essenze assorbono e trattengono le polveri sottili, migliorando la qualità dell'aria.


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