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Squinzi: contro il sommerso lavori edilizi più deducibili

Per combattere il sommerso nell'edilizia occorrerebbe una «liberalizzazione della deducibilità dei lavori edili». Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi in occasione dell'apertura della trentesima edizione del Cersaie di Bologna «Piuttosto che registrare le targhe dei suv o entrare nei ristoranti di lusso bisognerebbe puntare su provvedimenti attivi consentendo dei recuperi di tipo fiscale», ha osservato Squinzi.

Al convegno inaugurale della Fiera - in corso a Bologna fino al 29 settembre - è stato fatto anche il punto sull'andamenento dell'industria ceramica italiana. Il settore è in «leggero peggioramento» a causa di un trend negativo dell'edilizia in tutt'Europa, ma «tiene». A garantirlo è il presidente di Confindustria Ceramica, Franco Manfredini, nel giorno dell'inaugurazione del Cersaie, il salone internazionale della ceramica in corso a Bologna fino al 29 settembre. Al governo gli imprenditori non chiedono agevolazioni, ma un sostegno per investire utilizzando «i fondi strutturali» che non sono ancora stati utilizzati.

Alla presenza del ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi e del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, Manfredini ha ricordato le difficoltà dell'industria della ceramica dovute alla crisi e al terremoto che ha colpito l'Emilia. «Il mondo produttivo è unito per rimettersi al lavoro" per "tornare competitivi sul panorama internazionale». Secondo il presidente di Confindustria Ceramica «la strada possibile è una sola: il made in Italy». Rivolgendosi al governo il presidente degli industriali ha aggiunto: «Non chiediamo agevolazioni» che tra l'altro «spesso fanno aumentare il rischio di corruzione». Però «si utilizzino i tre miliardi di fondi strutturali che l'Italia non riesce a spendere per l'incapacità di presentare progetti» adeguati.


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