Innovazione e Prodotti

Classe A per l'edificio formato Prospazio con ceramiche hi-tech «nero Lamborghini»

Mila Fiordalisi

Lo studio modenese Prospazio ha completato il nuovo centro per lo studio dei prototipi della casa di Sant'Agata Bolognese.

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    È a firma dello studio modenese Prospazio il primo edificio industriale multipiano italiano in classe A. La struttura in cemento armato, che ospita il Protoshop di Lamborghini , ovvero il nuovo centro dedicato allo sviluppo dei prototipi e delle preserie della casa automobilistica di Sant'Agata Bolognese, si estende su una superficie di circa 5mila mq.

    E dopo appena 15 mesi dalla prima bozza del progetto è stata inaugurata il 5 luglio scorso alla presenza del ministro dell'Ambiente Corrado Clini e del Presidente di Lamborghini Stephen Winklemann.

    Involucro e rivestimento di facciata sono i due punti di forza del Protoshop: per ottenere la certificazione in classe A lo studio di progettazione modenese ha deciso di coibentare ogni singola parte dell'edificio – dal rivestimento alle fondazioni fino alla copertura – e di dotare la struttura di grandi vetrate in policarbonato a triplo strato montato con doppia camera e con filtri di abbattimento di rifrazione solare (realizzati da Gallina Srl e Lazzaro) per garantire massima illuminazione naturale ed elevato isolamento termico.

    Lea Ceramiche è il partner selezionato per la realizzazione del rivestimento della facciata ventilata, a base di lastre in grès laminato "Slimtech". Ultrasottili (appena 3,5mm di spessore) e dal formato oversize (3mx1m) le lastre di ultima generazione messe in campo dall'azienda ceramica sono al 100% ecocompatibili e studiate appositamente per le costruzioni a basso consumo energetico. Inoltre sono state "personalizzate" sulla base delle richieste di design dei progettisti: l'azienda ha infatti creato per l'occasione la finitura "Nero Lamborghini".

    La realizzazione della facciata ventilata, in mix con una strategia orientata al massimo isolamento termico, fanno del Protoshop un edificio a impatto zero o "CO2 free": ammonta a 33mila kg l'anno la quantità di CO2 risparmiata all'atmosfera, ma soprattutto i consumi energetici risultano tagliati per oltre 53mila kwh annui, un risultato che supera le disposizioni imposte dalla legge 1362/2010.

    Il risparmio energetico calcolato in alberi utili a compensare l'emissione di CO2 ammonta a 80 per il Protoshop contro i 200 necessari per gli edifici industriali tradizionali di pari dimensioni.
    Protoshop viene considerato un'eccellenza anche riguardo ai tempi di cantiere, a cura di Prospazio: solo 300 giorni tra la prima bozza di progetto e il collaudo, grazie a una squadra di 20 fra progettisti e tecnici altamente qualificati e giovani (35 anni l'età media).

    Completamente informatizzata, inoltre, la gestione dei lavori grazie a un'applicazione fruibile via iPad realizzata appositamente per il progetto e ora "riutilizzabile" anche da altre aziende. Progettisti, committenza e imprese hanno potuto gestire il progetto in tempo reale e condividere tutte le informazioni in corso d'opera. (guarda la scheda tecnica del progetto)


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