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La posa della pipe line idraulica da 7,2 chilometri è costata 71,5 milioni

Mila Fiordalisi

L'intervento, in corso di esecuzione da parte di Publiacqua, prevede la posa di una conduttura di 2 metri di diametro per 7,2 chilometri. Servirà alla bonifica di un'area grande 80 campi da calcio

Mancano poche centinaia di metri per la conclusione del cantiere del primo lotto di quella che è considerata la più importante opera di ingegneria idrica d'Italia. Il progetto Ersa (Emissario Riva Sinistra dell'Arno) portato avanti da Publiacqua - il cui costo complessivo ammonta a 71,5 milioni di euro (comprensivo dei costi per la messa in sicurezza e di bonifica di un'area grande quanto 15 campi di calcio) - prevede la realizzazione di una conduttura lunga 7,4 km mediante l'interramento di circa 800 segmenti di un tubo di ghisa del diametro di 2 metri e della lunghezza di 9, che correrà per 6,8 km lungo l'asse principale sull'argine dell'Arno.

Il collettore permetterà la depurazione delle acque reflue di metà Firenze e Bagno a Ripoli (ancora non collegati al depuratore di San Colombano) per 20.000 abitanti. E una volta conclusa (nel 2015), l'opera porterà a San Colombano le acque reflue di un territorio in cui vivono circa 140.000 abitanti rendendo l'intera area metropolitana fiorentina la prima in Italia depurata al 100 per cento. La realizzazione degli interventi è stata affidata, attraverso gara d'appalto, al Consorzio Ravennate delle Cooperative di Produzione e Lavoro, rappresentata dall'impresa Cooperativa Muratori Sterratori e Affini di Montecatini Terme, capogruppo dell'Ati costituita da Polistrade spa di Campi Bisenzio ed Italscavi di Scandicci.

Nei giorni scorsi è stato inaugurato il sottoattraversamento dell'A1, un tunnel da 150 metri realizzato grazie alla tecnologia microtunneling. Per garantire la massima precisione nello scavo è stato adottato un sistema di guida attraverso un puntatore laser, che ha ridotto a zero i rischi di errore e i ritardi nell'avanzamento dei lavori. Grazie alle tecnologie messe in campo è stato possibile scavare 12 metri al giorno e di procedere senza impattare sul traffico autostradale.

«Il Tratto dell'A1 è il più impegnativo del primo lotto, perché riguarda il sottoattraversamento dell'autostrada Milano Napoli – spiega il presidente di Publiacqua Erasmo D'Angelis -. Grazie all'impegno degli ingegneri e degli addetti ai lavori e alle avanzate tecnologie abbiamo potuto realizzare il tunnel senza compromettere la normale viabilità e in breve tempo».

Il cantiere inoltre è a "impatto zero": l'80% delle terre di scavo sarà riutilizzato per la copertura dell'opera e il 20% sarà avviato a discariche autorizzate. E le acque depurate a San Colombano verranno riutilizzate. Publiacqua, infatti, ha realizzato una serie di studi e, attraverso accordi con gli utilizzatori finali e grazie all'impegno della Regione Toscana e delle Istituzioni locali, l'acqua in uscita dal depuratore potrà essere utilmente convogliata in alcuni distretti produttivi.

Per realizzare l'opera Publiacqua ha anticipato circa 40 milioni di euro di investimenti che saranno ripagati dalla tariffa nel prossimo decennio: «Tutto ciò è reso possibile dalla capacità di poter accedere a finanziamenti sul mercato del credito in virtù del grado di efficienza raggiunto dalla nostra azienda e dalla presenza di un partner industriale di livello nazionale come Acea», sottolinea l'Ad Alberto Irace.

Il progetto ha un'importante valenza anche sul fronte occupazionale: 200 gli addetti in campo tra personale di cantiere e indotto.


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