Innovazione e Prodotti

A Riccione il primo stabilimento green d'Europa

Mila Fiordalisi

Progetto di Loris Casali. Nella dotazione tecnologica oltre al fotovoltaico spiccano anche il solare termico, un impianto geotermico e uno per il recupero e il riutilizzo dell'acqua delle docce

È il Bagnogiulia 85 di Riccione, il primo stabilimento balneare d'Europa completamente "green". E sono le nanotecnologie a rappresentare l'ingrediente principale della ricetta. Cabine e pavimentazioni esterne dello stabilimento – progettato dall'architetto Loris Casali - sono state infatti rivestite con il SurfaShield, formulazione a base di biossido di titanio messa in campo dalla veneta Nanosilv: sfruttando l'irradiazione solare si decompongono le sostanze organiche sulle superfici per proteggerle dai danni degli agenti atmosferici ma anche per evitare la formazione di funghi e batteri. L'utilizzo della soluzione riduce inoltre fortemente l'uso di detergenti chimici per la pulizia e quindi l'impatto ambientale. "Le nanotecnologie sono la più avanzata e interessante frontiera della sostenibilità ambientale, in quanto garantiscono efficienza energetica, riduzione dell'impatto ambientale, difesa delle persone grazie al miglioramento delle condizioni igieniche e lunga durata nel tempo delle struttiure" spiegano i fondatori dell'azienda veneta Stefano Silvestrin e Leopoldo Pozzato.
Il SurfaShield funge anche da "depuratore dell'aria" considerando che permette di decomporre i composti organici volatili (Cov), i gas di scarico delle auto e gli ossidi di azoto (Nox). E la soluzione è stata impiegata anche per "rivestire" i pannelli fotovoltaici: in questo caso oltre a garantire la longevità delle superfici se ne massimizza la performance in termini di produzione di energia visto che si evita la formazione di strati di sporco responsabili nel tempo dell'abbattimento della resa dei pannelli. Tutte le strutture in legno dello stabilimento – realizzate da Studiolegno – sono state poi protette con uno strato impregnante idrorepellente che evita i danni prodotti da umidità e salinità garantendone una maggiore durata sul lungo periodo ed abbattendo gli interventi necessari alla manutenzione.
Nella dotazione tecnologica oltre al fotovoltaico spiccano anche il solare termico, per la produzione di acqua calda, un impianto geotermico ed uno per il recupero e il riutilizzo dell'acqua delle docce. E sul fronte dei materiali oltre al legno sono stati utilizzati plastica riciclata a base di ossa di olive, per realizzare parte delle pavimentazioni pavimentazioni, e alluminio e rame per le coperture, ossia tutti materiali riciclabili.


© RIPRODUZIONE RISERVATA