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Lea Ceramiche vince tre premi al Coverings 2012 di Orlando

Nella categoria commerciale vince il building Union Square 999 di Washington progettato da Leo A. Daly

La XIX edizione di Ceramics of Italy Design Competition, il concorso che premia i migliori progetti realizzati nel mondo con piastrelle di ceramica italiane da parte di architetti nordamericani, istituito nell'ambito di Coverings 2012 quest'anno ospitato ad Orlando in Florida, ha visto Lea Ceramiche aggiudicarsi tre importanti riconoscimenti.
Nella categoria commerciale con il building Union Square 999 (Washington, DC), progettato dallo studio di Architettura Leo A. Daly (Washington, DC).
Nella categoria istituzionale con il progetto Musical Instrument Museum (Phoenix, AZ) realizzato in collaborazione con lo studio di Architettura RSP Architects and Rich Varda (Minneapolis, Minnesota).
Infine menzione d'onore per la realizzazione del progetto Cooper Residence (New York, NY) in collaborazione con l'architetto Anna Marie Fanelli (Tenafly, NJ).
Tra i progetti vincitori, Union Square 999 rappresenta l'espressione più compiuta della ricerca tecnologica più all'avanguardia e di soluzioni estetiche più raffinate. L'imponente complesso architettonico situato nel distretto di Washington DC, negli Stati Uniti, comprende due edifici di classe A, collegati tra loro da una piazza esterna comune e prevalentemente adibiti ad uffici, per una superficie complessiva di circa 35.000mq, attualmente ospitanti le agenzie governative del distretto di Columbia.
Tre le collezioni di Lea Ceramiche utilizzate per il rivestimento di spazi interni.
Slimtech BasaItina Stone Project, l'innovativa lastra sottile in grès laminato, riveste gran parte dei rivestimenti e pavimenti. I grandi formati, 50x50cm e 100x100cm, nei colori sabbiata, naturale e stuccata esaltano l'estensione dello spazio e conferiscono all'ambiente eleganza e personalità.
Nelle zone di servizio comuni, fitness center e bagni, la scelta dei rivestimenti si è indirizzata per due collezioni dall'aspetto estetico più materico.
Tecnoquartz e Stonehenge. La prima, risultato di una attenta ed innovativa ricerca produttiva perché unisce la tecnologia tutta massa e la doppia pressatura, riproduce le pietre naturali di quarzite ma attraverso il grès porcellanato risulta più forte, più resistente ed inalterabile nel tempo. In Union Square 999 è impiegato nei colori Gneiss, Silver e nella versione anticata, resa possibile grazie all'uso di materie naturali purissime.
Stonehenge è la collezione ideale per rivestire spazi dallo stile contemporaneo. Nella versione Cardoso risulta piacevole alla vista e al tatto, discreto ma nello stesso tempo caratterizzato da una matericità espressiva che conferisce alla superficie movimento e profondità.


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