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Certificati energetici per gli edifici, ecco i criteri per valutare le fonti rinnovabili

Maria Chiara Voci

L'ente Uni ha pubblicato la parte 4 dell'UNI/TS 11300 (l'ultimo tassello mancante) con i criteri per la certificazione di pannelli solari e pompe di calore

È finalmente completa, nonostante la certificazione energetica in Italia sia da tempo un obbligo per chi costruisce e ristruttura casa o vende un singolo immobile, la norma UNI/TS 11300, nata con l'obiettivo di definire una metodologia di calcolo univoca a livello nazionale per la determinazione delle prestazioni energetiche degli edifici.
L'Uni, l'Ente nazionale italiano di unificazione, ha infatti pubblicato, lo scorso 10 maggio 2012, la parte 4 (l'ultima che ancora mancava per chiudere il pacchetto) sulle «Prestazioni energetiche degli edifici: utilizzo di energie rinnovabili e altri metodi di generazione per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria».
«Con l'arrivo della parte 4 - spiegano i tecnici del Comitato Termotecnico Italiano - si va a colmare un buco nella normativa statale. La UNI/TS 11300-4 si occupa di indicare la strada per la certificazione di tutti quei sistemi di generazione che sono diversi dalle caldaie a combustione, di cui si occupa la parte 2. Si tratta quindi di tutti quegli impianti, fra cui i pannelli solari o le pompe di calore, che in un fabbricato servono a produrre energia termica o elettrica».

Considerato che, attualmente, la certificazione nazionale applicata nel nostro Paese riguarda la produzione di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria (e ancora non è stata estesa alla climatizzazione estiva e all'illuminazione), ad oggi il pacchetto ad uso dei professionisti che compilano gli Ace è completo. In automatico, è aggiornata anche la norma di tutte le Regioni che pur avendo un sistema locale per il rilascio degli attestati si rifanno, per la metodologia di calcolo, a quanto sancito dall'Uni.
«Di fatto - conclude il Cti - anche se ad oggi mancava la parte 4, i calcoli venivano comunque svolti secondo le indicazioni europee. La UNI/TS 11300-4 non fa altro, infatti, che dare specifiche su come applicare un pacchetto già definito a livello comunitario>.
In coincidenza con la pubblicazione il Cti ha messo a disposizione, nella sezione shop del sito, alcuni esempi applicativi ad essa riferiti, per dare modo a tutti gli operatori, ma in particolare alle software-house, di confrontarsi in modo pratico con le metodologie della norma. Per le software-house sono anche state avviate le procedure per la certificazione sulla UNI/TS 11300-4.


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