Innovazione e Prodotti

Ecco come il cantiere «a secco» asciuga anche i tempi e costi

Mila Fiordalisi

Da Jesolo a Ugento, da Roma a Parma, da Verona a Rimini. I sei esempi premiati da Gyproc Saint Gobain per l'adozione di soluzioni industrializzate

Premiati a Milano i sei vincitori della prima edizione italiana del Trofeo Gyproc, promosso da Saint Gobain a livello internazionale dal 1998 (con cadenza biennale) per riconoscere i migliori esempi di utilizzo dei sistemi a secco e degli intonaci in cantieri di rilievo.
«La scelta di promuovere anche nel nostro Paese questo tipo di riconoscimenti ci permette di scoprire e valorizzare sul territorio italiano le tante eccellenze nel settore delle costruzioni», sottolinea Gianni Scotti, Delegato generale di Saint-Gobain Italia.
Sei le categorie in concorso e le relative medaglie: per i sistemi a secco il premio è andato al cantiere della sede Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) di Parma; il museo dell'Ugento dell'omonima cittadina pugliese è risultato primo classificato nella categoria intonaci; per il residenziale medaglia d'oro al complesso Casalotti di Roma; La Prua di Rimini ha vinto nella categoria complessi funzionali; per gli interventi di settore sul podio l'ospedale di Borgo Trento; il premio innovazione, infine, è stato aggiudicato a Merville. «Vogliamo promuovere una nuova cultura del cartongesso – sottolinea Alessandro Argelli, Direttore Marketing di Gyproc Saint-Gobain –. È un sistema costruttivo che oggi può offrire una varietà amplissima di varianti e applicazioni, coprendo tutte le esigenze, dall'isolamento termo-acustico all'elevata resistenza meccanica, per arrivare fino all'abbattimento dei composti nocivi presenti nell'aria».
I vincitori del contest italiano si preparano ora per la prova oltreconfine, quella che a Londra, l'8 giugno prossimo, premierà le migliori eccellenze internazionali frutto dell'esame da parte della giuria dei progetti vincitori dei vari Paesi in gara.
Ecco chi sono - e perché - i cantieri premiati quest'anno.
Categoria intonaci: Museo dell'Ugento. Cantiere: giugno 2009-febbraio 2011. Il Museo Civico di Archeologia e Paleontologia "Salvatore Zecca" ha sede nel quattrocentesco Convento dei Francescani di Santa Maria della Pietà a Ugento. Il complesso da 4mila m2 è stato oggetto di interventi di tutela, recupero e valorizzazione, a cura degli architetti Roberto Bozza e Gianfranco Preite e degli ingegneri Roberto Calà e Antonio Stefanachi (contractor: Serena Srl di Racale). Per tutti i nuovi intonaci è stato utilizzato il Vic-Calce della linea EcoVic, che consente di ottenere superfici altamente traspirabili. In alcune sale sono stati ricostruiti i soffitti con volte a crociera, utilizzando strutture in legno e reti metalliche zincate tipo "Stucanet" sulle quali è stato applicato l'intonaco Pronto Grezzo.
Categoria Residenziale: quartiere Casalotti Roma. Cantiere: agosto 2010- gennaio 2011
. Assicurare comfort abitativo ed efficienza energetica, con l'utilizzo dei sistemi a secco sia per le partizioni interne, sia nei tamponamenti perimetrali. È considerato un vero e proprio progetto pilota il complesso residenziale di Casalotti, quartiere a nord-ovest di Roma, a firma dell'ingegner Giampiero Medici per Edil Ambienti (contractor: RM controsoffitti srl di Grotte Santo Stefano). L'intervento rappresenta l'eccellenza dei sistemi a secco, in grado di abbattere i tempi di realizzazione ed aumentare la qualità del costruito da tutti i punti di vista. Inoltre il sistema habito Casa Comfort – in abbinamento con lastre in gesso rivestito habito e lastre in gesso fibrato Rigidur - riduce il consumo di pitture per la finitura, data la qualità del bianco delle lastre utilizzate.
Categoria Complessi polifunzionali: La Prua di Rimini. Cantiere: settembre 2008-giugno 2011. Ospita negozi, uffici e circa 150 appartamenti con vista sulla riviera riminese il complesso polifunzionale da 20mila mq "La Prua" progettato per San Giuliano Spa dall'architetto Marino Bonizzato (contractor: Le Palace Group srl di Bitonto). Sul fronte intonaci è stato scelto l'Into Alfa della gamma EcoVic e per la finitura il Rasocote 5 plus, rasante bianco a base di gesso ventilato.
Categoria Innovazione: Merville. Cantiere: settembre 2007-maggio 2011. Medaglia d'oro a Merville per la "Casa nel parco" di Jesolo (Ve), complesso residenziale immerso in una pineta da 50mila mq. La struttura, di proprietà di Cogetrev Spa di Treviso è stata progettata dagli architetti portoghesi Gonçalo Byrne e Joao Ferreira Nunes (contractor: Dras snc di Da Ros Antonio & Stefano di Sacile). L'intervento comprende una torre di 25 piani che ospita 83 unità residenziali e tre edifici da quattro piani, per 60 appartamenti, un'area commerciale, 225 posti auto interrati, tre piscine di cui una riscaldata, saune, spogliatoi e una palestra condominiale.
Merville utilizza tre fonti energetiche: geotermia, fotovoltaico e recupero di calore, che forniscono energia elettrica alle parti comuni del complesso e, abbinate ai pannelli radianti a soffitto, permettono di riscaldare e rinfrescare gli ambienti. La tecnologia dell'architettura radiante a soffitto è stata fornita dalla Messana air – ray conditioning in collaborazione con Gyproc Saint- Gobain. Il sistema a pannelli Messana integrato con lastre habito 13 (su struttura metallica doppia sospesa) permette di ottenere una migliore gestione di cantiere perché è industrializzato a secco e quindi garantisce un'ottimizzazione nelle fasi costruttive. Con i suoi speciali connettori, il pannello semplifica le fasi di montaggio, velocizzando i tempi di posa.
Categoria Sistemi a secco: sede Efsa Parma. Cantiere: maggio 2009 – dicembre 2011. È a firma dello Studio Valle il progetto dell' edificio da 11mila mq a forma di prisma che a Parma ospita la sede dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (contractor: New Building System). Nell'atrio d'ingresso i controsoffitti sono in pannelli modulari Decogips Capri e in alcune fasce laterali è stato usato il Gyptone Point 11-D1. I sistemi a secco per partizioni interne, contropareti tecniche su tamponamenti perimetrali e per i controsoffitti ispezionabili hanno consentito di lavorare in tempi ristretti e ottenere le massime prestazioni di isolamento termo-acustico e protezione antincendio. Nelle pareti interne, i controsoffitti e le contropareti tecniche che foderano le facciate continue i sistemi antincendio sfruttano le proprietà delle lastre in gesso rivestito Fireline, Lisaflam e Hydro-Fire.
Categoria Interventi di settore: Ospedale di Borgo Trento. Cantiere: marzo 2007- dicembre 2010. Ridurre i tempi di esecuzione e dare le giuste risposte ai problemi di acustica e compartimentazione al fuoco: questi gli obiettivi che hanno portato alla scelta della tecnologia delle partizioni in lastre di gesso rivestito, nel nuovo polo chirurgico dell'Ospedale Borgo Trento progettato da AltieriStudio, studio Von Gerkan, Marg und Partner, Land Srl, Tifs ingegneria Fellin, Siper e Studio Step (general contractors: Fis di Oppeano e New Building System di Parma). I tramezzi interni, le contropareti, i controsoffitti e i rivestimenti delle strutture portanti sono a base di sistemi a secco. Nelle partizioni verticali si è creata una parete composta da struttura metallica, materassino isolante e quattro lastre di gesso rivestito. Completamente a secco la parete a tutta altezza che divide le due rampe di scale.


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