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L'effetto-led trasforma il ponte in un'opera landmark

Mila Fiordalisi

Silvana Federico la lighting designer di Philips che ha firmato il progetto, in collaborazione con Luca Bertazzoli dell'ufficio tecnico di Centropadane. La programmazione scenografica è stata invece curata da Andrea Balzarotti della società Led Control



È a firma di Philips Italia l'impianto di illuminazione che "riveste" il ponte sulla A21, in corrispondenza dell'uscita Brescia Sud, inaugurato lo scorso 3 febbraio nell'ambito del progetto, portato avanti da Centropadane spa (l'azienda che gestisce la tratta di collegamento tra Lombardia ed Emilia Romagna), che ha riguardato la realizzazione del raccordo Ospitaletto-Montichiari per un totale di 17 km di nuova rete autostradale.
L'opera "luminosa", del valore di circa 300mila euro, vede in campo varie tipologie di luci led: 18 gli apparecchi (da 80x50 cm l'uno) della serie Color Reach installati sui quattro archi e circa 120 quelli della linea Led Line utilizzati a livello dei tiranti, sulla parte frontale del ponte (quella visibile dall'autostrada) e sui pilastri in cemento. «L'effetto finale è altamente scenografico – spiega Alessandro Zucchi, responsabile commerciale di Philips Italia per le attività relative all'illuminazione stradale -. Le lampade creano un continuo effetto cangiante sfruttando tutte le tonalità dell'indaco. Il tutto tenendo conto della viabilità stradale: il passaggio da una tonalità all'altra avviene in maniera lenta in modo da non distrarre gli automobilisti».
Silvana Federico la lighting designer di Philips che ha firmato il progetto, in collaborazione con Luca Bertazzoli dell'ufficio tecnico di Centropadane. La programmazione scenografica è stata invece curata da Andrea Balzarotti della società Led Control. «L'obiettivo del progetto era dare vita ad un'icona luminosa ecosostenibile», continua Zucchi. Di qui la scelta della tecnologia led "che consentirà un risparmio energetico del 60% rispetto ad una soluzione tradizionale". L'adozione dei Led ha inoltre permesso di creare inediti giochi di luce e colore altrimenti impossibili con le "normali" soluzioni. Senza contare poi il rispetto delle norme in tema di illuminazione: «La tecnologia Led, per definizione è conforme a tutti i canoni di risparmio energetico che le amministrazioni pubbliche sono tenute a rispettare», aggiunge il responsabile commerciale di Philips Italia.
Il risparmio energetico fa il paio con quello sui costi operativi: le attività di manutenzione saranno ridotte pressoché a zero e ciò consentirà di ripagare ampiamente l'investimento iniziale. «Le lampade che abbiamo messo in campo hanno una durata di circa 60mila ore. Vale a dire che l'impianto ha una longevità di 15 anni senza la necessità di interventi di manutenzione di rilievo», puntualizza Zucchi.
Per tenere sotto controllo la "scenografia" luminosa è stata predisposta una postazione computerizzata, all'interno della sede di Centropadane, dalla quale sarà possibile monitorare il ponte h24 e verificare eventuali malfunzionamenti. «Si tratta di un sistema all'avanguardia – spiega ancora Zucchi – poiché tutto funziona da remoto, ossia attraverso una semplice connessione a Internet. Inoltre la piattaforma è accessibile anche via smartphone, da parte degli addetti autorizzati, ossia attraverso un sistema protetto attraverso l'inserimento di apposite user name e password».


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