Lavori Pubblici

Cantiere Centro-Italia e Metro C, Filca-Cisl: lavoratori non sufficientemente tutelati

Q.E.T.

La richiesta del sindacato: se non si riesce a garantire la sicurezza sanitaria occorre il coraggio di chiudere il cantiere

«È un momento difficile dove serve grande senso di responsabilità e coesione di tutti i rappresentanti del mondo del lavoro, perchè insieme abbiamo l'obbligo di contribuire a contenere il contagio di un mostro che sta uccidendo migliaia di persone. Siamo consapevoli che dobbiamo garantire lavorazioni di manutenzione essenziali, ma dobbiamo avere il coraggio di chiudere momentaneamente tutti quei cantieri che mettono a rischio la salute dei lavoratori e delle loro famiglie». Lo afferma Fabio Turco, segretario Generale Filca Cisl Lazio.

«Dobbiamo fermare tutte quelle lavorazioni che non sono urgenti e che possono diventare veicolo di diffusione del Virus, garantendo occupazione e salario dei lavoratori attraverso le nuove misure messe in atto dal governo in materia di ammortizzatori sociali», osserva Francesco Agostini, segretario generale Filca Cisl Lazio Nord. «Alla Regione Lazio - aggiunge il leader sindacale - chiediamo, attraverso l'ufficio speciale per la ricostruzione, di prendere provvedimenti coraggiosi sui cantieri del Cratere, che tutelino imprese e lavoratori. I cantieri del cratere si trovano a Accumoli (RI); Amatrice (RI); Antrodoco (RI); Borbona (RI); Borgo Velino (RI); Cantalice (RI); Castel Sant'Angelo (RI); Cittaducale (RI); Cittareale (RI); Leonessa (RI); Micigliano (RI); Poggio Bustone (RI) Posta (RI); Rieti; Rivodutri (RI). Riscontriamo seri problemi a partire dal reperimento dei dispositivi di protezione che prevengano il contagio del cov-19, come guanti e mascherine, le imprese hanno difficoltà nel reperimento dei materiali per le lavorazioni, inoltre nell' area cratere insiste un'enorme numero di lavoratori che provengono da diverse regioni d'Italia ,tra cui quelle più colpite dalla epidemia ,e come se non bastasse siamo venuti a conoscenza di più di un caso di positività al contagio del Coronavirus di lavoratori impegnati nelle opere di ricostruzione post sisma».

«Oggi - conclude Agostini - la preoccupazione principale è che si svitino tutti quegli atteggiamenti che possono diventare veicolo di contagio,pertanto richiamiamo imprese e lavoratori ad osservare nel dettaglio le misure indicate nel "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro».

Metro C, Capobianco: sì ai lavori, se in sicurezza
«A seguito delle notizie di stampa uscite in merito a mie dichiarazioni sul problema Coronavirus e cantieri edili e nello specifico per il Cantiere della Metro C di Roma, specifico che mai ho chiesto alla sindaca Raggi, ne tantomeno ai vertici Metro C di fermare l'opera». Lo afferma il segretario generale Filca CIsl di Roma, Nicola Capobianco. «Ribadisco - prosegue - quanto detto che laddove risultasse difficile o impossibile applicare i protocolli sanitari, è giusto che queste opere vengano fermate nell'interesse superiore che è la salute degli operai, così come previsto inoltre dal protocollo tra Governo e Sindacati. Inoltre al momento non è di mia conoscenza problemi di questo tipo nel cantiere della Metro C di Roma».


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