Lavori Pubblici

Fisco agevolato, burocrazia ridotta, nuovi piani di ricostruzione: ecco perché investire in Albania

Mario Tonucci (*)

Le ultime mosse del governo per rendere il paese attraente agli occhi delle imprese di costruzione straniere

L'Albania è una realtà economica molto dinamica e in rapido sviluppo, con una popolazione giovane e con struttura politica e giuridica stabile ed è stata in grado di sostenere negli anni una permanente e consolidata crescita economica e buona stabilità macroeconomica.
La sua strategica posizione geografica nei Balcani occidentali, all'incrocio di principali corridoi di transito dell'Europa, la manodopera giovane, qualificata e a basso costo, il regime fiscale vantaggioso, la costante crescita economica, rendono il paese una destinazione molto interessante per gli investitori Italiani che, oltre al mercato albanese, vogliono accedere agli altri mercati nella ragione Balcanica.

Negli ultimi anni, il Governo albanese ha realizzato una serie di riforme strutturali per migliorare il cosiddetto "clima imprenditoriale" al fine di accrescere gli investimenti esteri verso l'Albania, soprattutto in riferimento ai possibili investimenti dei grandi gruppi internazionali che per varie ragioni avevano perso il loro interesse verso l'Albania.
Tra queste riforme, evidenziamo la riforma del sistema giudiziario - la quale rappresenta un unicum nel suo genere - che ha come obiettivo generale la creazione di un sistema efficiente e affidabile, a supporto dello sviluppo sostenibile socio-economico del paese ed in grado di consentire la sua integrazione nello spazio europeo.
Di particolare importanza è anche l'iniziativa per l'approvazione della nuova «Legge sugli investimenti» con lo scopo di offrire maggiori garanzie a tutti gli stranieri (persone fisiche o giuridiche) che intendano investire in Albania.

Dal punto di vista fiscale, l'Albania propone un regime fiscale piuttosto favorevole con l'imposta sull'utile fino al 15%, il reddito di capitale tassato al 8% mentre l'Iva e' pari al 20% (6% in particolari settori).
Con particolare riferimento alle imposte da versare alla locale autorità fiscale di competenza per il comparto costruzioni e real estate evidenziamo la tassa «sull'impatto delle nuove costruzioni nelle infrastrutture» che viene determinata sulla base di decisione del Consiglio Comunale entro il limite dal 4% fino al 8% del prezzo di vendita per mq nel caso delle costruzioni a uso abitativo e dal 1% al 3% del valore dell'investimento per le costruzioni di diverso uso. Per i progetti di infrastruttura strade, porti, aeroporti, tunnel, dighe, energia, la tassa è pari allo 0,1% del valore dell'investimento. Sono esenti dalla predetta tassa gli investimenti in strutture alberghiere/resort a 5 stelle aventi uno status speciale previsto da legge e gli investimenti in strutture certificate come agriturismo.

Al fine di migliorare l'amministrazione delle entrate e ridurre al massimo le informalità in economia il Governo ha avviato la cosiddetta «riforma della fiscalità». Con legge n. 87/2019 «Per la fattura ed il sistema di controllo dei movimenti fiscali» è stato costituito il quadro normativo per la realizzazione di un nuovo sistema di fatturazi one e controllo delle transazioni, sulla base di nuovo strumenti fiscali. Anche se attualmente possono essere ottenuti online una ampia gamma di servizi pubblici per le imprese (p.e. dichiarazione delle tasse e imposte, servizi presso il registro commerciale, permessi e licenze, certificazioni fiscali, attesati contributivi ecc.), l'impegno dichiarato del Governo albanese è di dare online più del 90% dei servizi pubblici entro il 2020.

Particolarmente snella e celere si presenta la procedura di registrazione di una nuova impresa. Infatti, per la costituzione e registrazione di una società a responsabilità limitata - la quale è anche la forma societaria più diffusa in Albania - l'intera procedura viene perfezionata entro il termine di 48 ore. Al termine di tale procedura la società sarà munita del Nuis (Numero unico di identificazione del soggetto, ovvero partita IVA) è potrà essere immediatamente operativa.

Nonostante gli effetti negativi nell'economia del sisma che ha colpito nel novembre 2019 i distretti di Durres e Tirana, che rappresentano anche il principale centro economico e finanziario del paese, le stime di crescita per il 2020 sono confermate ai livelli del 2019 (3,5%). I danni causati sono stati ingenti (la stima ufficiale del Governo è di 985,1 milioni di euro) e hanno riguardato principalmente edifici e infrastrutture (78,5%), seguiti dal settore produttivo (8,4%) e settore dell'istruzione (7,5%). La stima totale per il recupero dei danni e di circa 1,076 miliardi di euro.

Per fare fronte alle conseguenze disastrose del sisma, il Governo ha emanato diversi atti normativi, disponendo, tra l'atro, alcune agevolazioni ed esenzioni fiscali con lo scopo finale di favorire la ricostruzione. In particolare, evidenziamo l'esenzione dalla tassa «sull'impatto delle nuove costruzioni nelle infrastrutture» per la ricostruzione degli edifici abitativi (Atto normativo n. 3/2019). Le donazioni in denaro di valore non superiore al 5% dell'utile lordo dell'impresa, depositate nel conto bancario specifico messo a disposizione dal Governo, entro i termini stabiliti, sono deducibili ai fini fiscali (Atto Normativo n. 5/2019).
Con Atto normativo n. 9/2019, inoltre, il Governo ha stabilito il quadro normativo per lo sviluppo urbanistico di nuovi territori e la relativa infrastruttura pubblica, i programmi di ricostruzione, le procedure di gestione del fondo raccolto dal Governo per la ricostruzione e le procedure di appalto di beni e servizi in funzione della ricostruzione (in deroga alla legge per gli appalti pubblici).

Le problematiche riscontrate dopo il sisma hanno reso necessario l'intervento del Governo anche con riferimento alla messa in sicurezza degli edifici esistenti. Infatti, è stato formalmente presentato il progetto di legge che rende obbligatoria la certificazione tecnica di tutti gli edifici con più di 50 anni di età.

In merito agli appalti pubblici rileviamo che Governo ha di recente lavorato a un progetto di legge che dovrebbe abrogare la Legge n. 9643 del 20 novembre 2006 «Per gli appalti pubblici» che rappresenta l'attuale normativa di riferimento in materia.
Il progetto per l'approvazione di una nuova legge per gli appalti pubblici ha come obiettivo l'approssimazione della legislazione albanese all'Acquis dell'Ue, agevolare la partecipazione degli operatori economici nelle procedure d'appalto, evitare il dilungamento del processo d'appalto a causa della durata del processo di ricorso amministrativo, la crescita della performance nell'implementazione dei contratti pubblici, tramite il rafforzamento del monitoraggio di tale processo.

La selezione dei vincitori è subordinata al rispetto dei principi di trattamento paritario e non discriminatorio, trasparenza nelle procedure, trattamento paritario dei requisiti e delle obbligazioni per ogni offerente o candidato L'autorità contraente (Stazione Appaltante) è responsabile per l'appalto dei fondi pubblici a sua disposizione, in conformità con le disposizioni di legge e degli atti normativi previsti per la sua esecuzione. È previsto un organo centrale a garanzia di tutte le procedure che è denominato agenzia per gli appalti pubblici - ente pubblico alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio dei Ministri.

In materia di Concessioni e Ppp la base legale e rappresentata dalla Legge n.125 del 25 aprile 2013 «Sulle Concessioni e il partenariato pubblico – privato». La procedura di aggiudicazione delle concessioni e/o dei Ppp è subordinata al rispetto dei principi di trasparenza, non discriminazione, proporzionalità, efficienza, parità di trattamento, riconoscimento reciproco e certezza del diritto.
Le Concessioni/Ppp sono previste nei diversi settori dell'economia, tra cui, trasporto, energia, turismo, telecomunicazioni, agricoltura ed altri settori come da autorizzazione del Consiglio dei Ministri. La pubblicazione della documentazione e delle procedure di gara di concessioni in Albania è disponibile sul sito internet governativo www.app.gov.al e la presentazione delle offerte avviene on- line.

Le parti interessate possono creare una joint venture/associazione di imprese al fine di presentare un'offerta per un progetto di concessione. Questa è quindi aggiudicata all'offerente di maggior successo che dovrebbe costituire una special purpose vehicle (Spv) per la stipula del contratto di concessione e relativa attuazione del progetto di concessione. Il trasferimento delle quote della SPV non potrà essere fatto senza l'approvazione dell'autorità contraente. In base alle recenti modifiche apportate con Legge n. 50/2019 il diritto delle parti interessate di presentare progetti non richiesti di concessione è stato limitato solo ai progetti per l'esecuzione di lavori e/o servizi in porti, aeroporti, per la produzione e distribuzione di elettricità e distribuzione di gas naturale, a condizione che nessuna iniziativa simile sia stata presa da qualche autorità statale competente. Con decisione del Consiglio dei Ministri n. 211 del 16 marzo 2016 è stata decisa la costituzione del Registro elettronico delle connessioni / Partenariato pubblico privato.

(*) Fondatore e managing partner di Tonucci Partners


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