Lavori Pubblici

Infrastrutture: Cancelleri, Margiotta e Traversi affiancano De Micheli a Porta Pia

Alessandro Lerbini e Mauro Salerno

Il viceministro Cancelleri, contrario alla Tav, è un esponente storico dei pentastellati in Sicilia dove ha guidato la battaglia per il taglio dei vitalizi dei deputati dell'Ars

«La politica è l'arte della semplicità» dichiara sul suo profilo Facebook Giancarlo Cancelleri, classe 1975, nato a Caltanissetta. Geometra, già deputato all'Assemblea regionale siciliana e dal dicembre 2017 vicepresidente, è il leader del Movimento 5 Stelle in Sicilia.
Esponente storico dei pentastellati, forte di una consistente vittoria elettorale alle ultime amministrative nella regione, ha guidato la battaglia per il taglio dei vitalizi dei deputati dell'Ars.
Lo scorso mese d'agosto è stato protagonista di un tour in treno in giro per la Sicilia per denunciare le disastrose condizioni in cui versano le ferrovie siciliane in contrapposizione con il progetto della Tav definito da Cancelleri «un progetto inutile e vecchio».

Nel 2012 ha cominciato la sua carriera politica candidandosi a presidente della Regione Siciliana in vista delle elezioni regionali. Il 28 ottobre si piazza al terzo posto con il 18,17% dei voti dietro al candidato del centro-sinistra Rosario Crocetta, eletto governatore, e a Nello Musumeci del centro-destra. Nonostante il risultato viene comunque eletto deputato all'Assemblea Regionale Siciliana. Nel 2017 decide di ricandidarsi a governatore della Sicilia per le elezioni regionali, dove si piazza al secondo posto con il 34,65% delle preferenze dietro al candidato vincente Nello Musumeci, venendo rieletto però deputato in quanto presidente non eletto con il maggior numero di voti. Il 21 dicembre successivo viene eletto vicepresidente dell'Ars, incarico che ora dovrà lasciare per spiccare il volo verso Roma. È ragioniere e ha lavorato dal 2000 nel settore metalmeccanico dove nel 2007 è passato da magazziniere all'ufficio tecnico.

Salvatore Margiotta
Ingegnere lucano, da componente della commissione Lavori pubblici del Senato, ha seguito da molto vicino la genesi della nuovo codice degli appalti e tutte le sue già numerose modifiche: il correttivo del 2017 e da ultimo il decreto Sblocca-cantieri, che in qualche punto (vedi la norma sui commissari straordinari, ad esempio) è stato modificato, dai banchi dell'opposizione, proprio grazie ad emendamenti che portavano la sua firma. Occupandosi di questi temi, non solo da parlamentare, Margiotta da due anni ricopre anche il ruolo di responsabile del Dipartimento Infrastrutture del Pd.
Laureato in ingegneria idraulica, il nuovo sottosegretario al ministero delle Infrastrutture ha 55 anni, è titolare di uno studio ed è stato segretario provinciale e regionale del Partito Popolare Italiano, poi coordinatore regionale e componente della direzione nazionale della Margherita. Margiotta è passato anche attraverso una traversia giudiziaria, uscendo assolto in Cassazione dalle accuse di corruzione mosse nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Potenza sugli appalti dei lavori per il centro oli "Tempa rossa" in Basilicata.

Roberto Traversi
Il sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti Roberto Traversi è nato a Milano il 1° dicembre 1969. Già candidato a Chiavari, il nuovo sottosegretario al ministero per le Infrastrutture e i Trasporti, è stato eletto per il Movimento 5 Stelle a Genova alle politiche del 2018 e fa parte della Commissione Ambiente e Lavori pubblici di Montecitorio. Ha fatto parte della Commissione Difesa dal 21 giugno 2018 al 4 settembre 2019, in sostituzione del Sottosegretario di Stato per la Difesa Angelo Tofalo. Portavoce ligure del Movimento, architetto, giornalista pubblicista, editore sportivo e fotografo professionista sul suo sito si definisce così: «Sono membro della Commissione Ambiente e della Commissione Difesa alla Camera dei Deputati, mi considero un portavoce del territorio e dei cittadini, ho messo a disposizione le mie conoscenze e le mie competenze con la speranza di contribuire, anche solo un po', alla felicità e al benessere del mio Paese».


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