Lavori Pubblici

Con il decreto Crescita cento assunzioni di progettisti e ingegneri nei Provveditorati

Mauro Salerno

La conferma arriva dal Def: il potenziamento servirà a garantire autonomia progettuale e ad affiancare gli enti locali nella realizzazione delle opere

Tra le misure previste nel decreto Crescita, approvato «salvo intese» dal Governo, c'è anche il potenziamento del Provveditorati per le opere pubbliche «che vivono attualmente una condizione di sottoutilizzo rispetto al loro potenziale». La conferma arriva dal Def, il Documento di economia e finanza approvato dal Governo il 9 aprile.

Le assunzioni, si legge nel documento, riguarderanno «cento unità di personale ad alta professionalità (ingegneri e architetti)», con l'obiettivo di potenziare i Provveditorati. «Ciò - si legge ancora - contribuirà a rafforzare l'autonoma capacità progettuale di queste articolazioni periferiche del Mit e ad accrescere la loro funzione di sostegno alle autonomie territoriali e locali nella realizzazione delle infrastrutture». Le assunzioni dovrebbero in questo modo colmare «la riduzione progressiva di risorse umane patita nell'ultimo decennio» dai Provveditorati.

Nel Def, il Governo riconosce che «il declino delle opere pubbliche ha avuto un forte effetto depressivo sull'attività economica». «L'anno scorso - si legge nel documento - gli investimenti dell'Amministrazione pubblica hanno toccato un nuovo minimo dell'1,9 per cento in rapporto al Pil, da una media del 3,0% del decennio precedente la crisi del debito sovrano del 2011». Di qui l'intenzione di agire su infrastrutture e investimenti, rivendicando l'approvazione dei decreti Sblocca-cantieri e Crescita. Anche perché, riconosce il Governo, «come evidenziato drammaticamente dal crollo del viadotto Morandi a Genova, le infrastrutture hanno urgente bisogno di manutenzione e modernizzazione».


© RIPRODUZIONE RISERVATA