Lavori Pubblici

Sblocca-cantieri, decreto in Consiglio dei ministri all'inizio della prossima settimana

Mauro Salerno

Ultime revisioni del testo dopo l'incontro con i costruttori dell'Ance, Comuni e Regioni in programma domani a Palazzo Chigi

Dovrebbe tenersi ad inizio della prossima settimana il Consiglio dei ministri che dovrà esaminare il decreto "sblocca-cantieri", probabilmente già lunedì o martedì. La riunione dell'esecutivo non è stata ancora fissata ma, si fa notare in ambienti di Governo, non potrà che avvenire a valle dell'incontro che si terrà domani a Palazzo Chigi con le Regioni, l'Anci e l'Ance.

A spingere per un'approvazione rapida del decreto è in particolare il vicepremier Matteo Salvini, anche a rischio di qualche frizione con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che sta gestendo in prima fila il dossier. «La corruzione si combatte con la velocità, più lenta va un'opera pubblica, più complicato è avere un'autorizzazione, più facile è che si infili un malintenzionato. Le norme rigide a volte aiutano i furbetti, bisogna far bene e fare veloce», ha detto Salvini rispondendo alle domande dei cronisti.

All'impianto del decreto si continuerà a lavorare dunque anche nei prossimi giorni, a valle dell'incontro del Governo con le imprese e i rappresentanti delle amministrazioni. In assenza di un articolato vero e proprio, restano comunque confermate per ora le indiscrezioni dei giorni scorsi, con il Governo intenzionato a ricorrere a commissari straordinari modello Genova per sbloccare le opere in stallo.

Dovrebbe poi trovare posto un anticipo di riforma del codice degli appalti. «Ci sarà un pacchetto di norme di accelerazione», ha confermato ieri anche il presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato Mauro Coltorti, durante il ciclo di audizioni sulla riforma. A queste si affiancheranno con tutta probabilità una serie di misure in risposta alle questioni sollevate dalla Commissione europea a partire dai vincoli sul subappalto. E un nuovo pacchetto di semplificazioni, dopo lo stralcio delle misure sugli appalti dal decreto varato a febbraio.

Confermata anche la scelta di agire con la strategia del doppio binario: da una parte il decreto per gli interventi più urgenti, dall'altra la delega per la riforma complessiva per cui si prevedono tempi molto lunghi. A partire dal fatto che il Ddl - riapprovato dal Consiglio dei ministri lo scorso 28 febbraioa valle del primo via libera del 12 dicembre - sembra di nuovo sparito dai radar e non è ancora stato depositato in Parlamento.

Sul tema ieri si è fatto sentire anche il presidente dell'Anac Raffaele Cantone, con un intervento piuttosto critico pubblicato dal «Mattino». L'ex magistrato si è augurato che
«l'imminente decreto Sblocca cantieri contenga reali misure di semplificazione, anche se il ritorno dei "mitologici" commissari straordinari, che in base alle indiscrezioni dovrebbe essere tra i punti salenti, non appare il miglior viatico». «Più che una deregulation sulle procedure, c'è da augurarsi che si intervenga sulle semplificazioni davvero necessarie». A partire, sottolinea Cantone, dai «requisiti soggettivi richiesti attualmente agli operatori economici, oggi costretti a oneri burocratici che spesso premiano l'aspetto formale più della qualità».


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