Lavori Pubblici

Ponte Genova, appalto a Salini-Fincantieri, oggi l'annuncio. Lavori da 220 milioni

Alessandro Arona

Il Commissario avrebbe preferito il progetto Calatrava, ma la cordata "tutti insieme" si è rivelata impossibile. Fuori dunque Cimolai

Si chiamerà «Per Genova» la società di scopo che Salini Impregilo e Fimcantieri, con quote paritarie al 50%, costituiranno nei prossimi giorni per la costruzione del nuovo ponte sul Polcevera, a Genova. Italferr realizzerà il progetto, ispirandosi all'ipotesi Renzo Piano, ma senza un coinvolgimento diretto dell'archistar genovese, e con meno piloni rispetto alle immagini diffuse in questi mesi. Martedì 18 dicembre, nel pomeriggio, il commissario Marco Bucci confermerà ufficialmente l'affidamento dell'appalto per la ricostruzione, ma i giochi - a quanto apprende Edilizia e Territorio da fonte coinvolta nel dossier - sono ormai fatti.

Il commissario e la sua commissione tecnica hanno molto apprezzato nei giorni scorsi il progetto dell'archistar Santiago Calatrava, presentato insieme all'offerta di Cimolai, ma il tentativo di Bucci di costruire una cordata che tenesse insieme tutti si è scontrata con la non disponibilità delle parti: sarebbe statao impossibile lavorare tutti insieme, soprattutto Fincantieri e Cimolai, che avrebbero svolto sull'acciaio attività analoghe. Allora Bucci ha deciso per la cordata semi-pubblica, con Fincantieri e Italferr, le due imprese preferite dal governo fin dalla fine di agosto. Non si escludono ricorsi da parte delle imprese escluse, ma probabilmente senza richiesta di sospensiva, e dunque senza intoppi alla ricostruzione.

L'offerta della cordata Salini Impregilo-Fincantieri per la ricostruzione a Genova prevede un costo di 230 milioni di euro per la sola costruzione del nuovo Ponte sul Polcevera, ma a quanto si apprende il valore indicato nel contratto sarà leggermente inferiore, intorno a 220 milioni, su richiesta del commissario Marco Bucci. L'annuncio ufficiale dell'affidamento dell'appalto avverrà oggi. Il tempo di esecuzione indicato nel contratto sarà di 12 mesi, compresa la progettazione, a partire dalla consegna di tutte le aree dissequestrate. L'effettiva possibilità di completare il ponte entro il 2019 dipende dunque dai tempi di dissequestro da parte della magistratura genovese.

Bucci avrebbe voluto affidare alla cordata vincente anche un ruolo di supervisione sulla demolizione, già avviata il 15 dicembre e affidata alla cordata Fagioli, Fratelli Omini, Vernazza Autogru, Ipe Progetti e Ireos, ma la proposta è stata rifiutata da Salini e Fincantieri, data la non conoscenza delle imprese coinvolte. Demolizione e ricostruzione saranno dunque due appalti distinti.


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