Lavori Pubblici

Toninelli sul cambio al vertice Anas: già nella prossima settimana il nuovo Ad

Mau.S.

Il ministro: importante risolvere il problema del contenzioso con le imprese. Ci sono 10 miliardi pendenti, causati dalle varianti in corso d’opera

«Certamente è molto importante il nuovo nome (dell'ad di Anas ndr.) perché deve accompagnare il mio ministero e il Mef nel distaccamento di Anas da Fs, nella prossima settimana presumibilmente, non ho fretta del nome: ho più fretta nel fare un’operazione corretta che tenga i bilanci solidi di Fs e di Anas e di far partire una nuova stagione».

È quanto ha detto il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli questa mattina a Radio Anch'io commentando le dimissioni dell'amministratore delegato dell'Anas Vittorio Armani. «Ora - ha proseguito - si sta lavorando nei miei uffici da settimane per far tornare Anas a gestire da sola le strade a costruirle a progettarle e manutenerle in sicurezza» . Toninelli ha sottolineato che «si deve fare molto di più» indicando ad esempio tra i numeri della società «10 miliardi in contenzioso e di questi la maggior parte causati dal meccanismo delle varianti in corso d'opera. È un problema che io voglio risolvere». ha concluso

Ieri, in tarda serata commentando a caldo le dimissioni di Gianni Armani e la decadenza dell’intero Cda della Spa delle strade, Toninelli aveva sottolineato che «il vento sta cambiando anche in Anas.Al passato lasciamo sprechi, stipendifici e manovre meramente finanziarie. Per il futuro lavoriamo a una nuova Anas con meno gente dietro alla scrivania e più tecnici che progettano, costruiscono e mantengono sicure le nostre strade».

Come ieri con il riferimento agli «stipendifici», anche in passato non erano mancate critiche dall’area di governo all’operazione di fusione tra Fs e Anas, con riferimenti all’aumento degli emolumenti che ne sarebbero dipesi, anche per i vertici delle società. «È una fusione - aveva detto lo stesso ministro delle Infrastrutture nelle scorse settimane - che sembra essere stata dettata da motivi finanziari e di tornaconto personale per tutti quei manager che si sono visti moltiplicare lo stipendio».

«Mi pare evidente - ha aggiunto oggi Toninelli - che con un governo nuovo non si poteva andare avanti con cda scaduto e che derivava da governo precedente e che con uno stratagemma di fusione tra Anas e Fs aveva ottenuto un prolungamento di tre anni di vita: è un percorso naturale».

Armani lascia Anas dopo poco più di tre anni di lavoro. Arrivò ad Anas nel maggio 2015 in seguito alle dimissioni di Pietro Ciucci, travolto dalle polemiche dopo il crollo di un viadotto in Sicilia e del viadotto Italia in Calabria.


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