Lavori Pubblici

Sicurezza infrastrutture, con la nuova Agenzia arrivano anche le «multe» a carico dei concessionari

Mauro Salerno

La nuova Ansfisa dovrà controllare e sanzionare i gestori inadempienti rispetto alle prescrizioni di manutenzione delle opere

Dovrà vigilare sulla manutenzione, controllare che l’esecuzione corrisponda ai dettami di sicurezza ed eventualmente indicare le correzioni necessarie. Ma potrà anche “multare” chi non si adegua.

Tra i numerosi compiti affidati alla nuova Agenzia (Ansfisa) che dal 1° dicembre dovrà occuparsi della sicurezza di ferrovie e strade c’è anche il potere di comminare sanzioni ai gestori delle infrastrutture e dunque anche alle concessionarie autostradali. La novità è comparsa nell’ultima bozza del «decreto legge Urgenze», con le misure per Genova, esaminata dal Consiglio dei ministri venerdì scorso.

Forse non si tratterà di sanzioni salatissime per i grandi gestori, ma in ballo non ci saranno cifre puramente simboliche. La bozza di decreto entrata in Consiglio dei ministri, poi modificata, prevedeva multe variabili tra i 20mila e 200mila euro nei confronti dei concessionari inadempienti all’ordine di adeguare le infrastrutture alle prescrizioni di sicurezza, impartito dall’Agenzia. La versione del decreto uscita dal Consiglio dei ministri (ancora passibile di ulteriori modifiche) non riporta più valori precisi ma affida a un decreto del ministero delle Infrastrutture (da adottare entro 90 giorni con il concerto di Economia e Giustizia) il compito di precisare gli importi. In ogni caso, se l’inadempienza del gestore è tale da pregiudicare la sicurezza dell’infrastruttura l’Agenzia potrà imporre al gestore di chiudere la viabilità (la bozza fa riferimento a «misure cautelative o limitative della circolazione dei veicoli»).

L’Ansfisa dovrà controllare che i gestori si preoccupino di mantenere in efficienza le opere, evitando che si possa arrivare a casi di degrado, verificando la «corretta pianificazione dei processi di manutenzione da parte dei gestori» . L’Agenzia potrà anche effettuare controlli a campione sullo stato delle infrastrutture, «obbligando i gestori a mettere in atto le necessarie misure di controllo del rischio». In quanto, sottolinea il decreto, «responsabili dell’utilizzo sicuro delle infrastrutture».


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