Lavori Pubblici

«Daspo» per i corrotti, Ddl Bonafede in Consiglio dei ministri entro la settimana

Mau.S.

Verso l’esclusione a vita dagli appalti pubblici anche in caso di patteggiamento. Via libera anche agli agenti sotto copertura

Domani o venerdì. Insomma entro la fine della settimana. È la scadenza fissata dal governo per l’approvazione del disegno di legge anti-corruzione messo a punto dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Al centro del provvedimento che sarà esaminato dal prossimo Consiglio dei ministri c’è il cosiddetto «Daspo» per i corrotti, ovvero l’esclusione a vita dagli appalti pubblici per i titolari delle imprese condannati per tangenti, con pene superiori a due anni.

«Noi lavoriamo per essere pronti per portare il Ddl anticorruzione già giovedì in Consiglio dei ministri - ha detto ieri Bonafede ai cronisti - . Anche se non sappiamo se la riunione si terrà già dopodomani o venerdì». La bozza del provvedimento sarà esaminata già questa mattina nel pre-consiglio dei ministri, la riunione tecnica propedeutica all’esame degli atti di Governo.

«È la prima seria misura contro la corruzione che viene discussa in Italia dal dopoguerra ad oggi - ha commentato il vice-premier Luigi Di Maio - . Praticamente non lascia alcuno scampo a chi corrompe e a chi viene corrotto». Il cartellino rosso dal mercato degli appalti pubblici scatterà anche in caso di patteggiamento. «Il Daspo ad aeternum non ve lo toglie nessuno - ha detto di Maio - . Marchiati a vita. È un modo, l'unico giusto, per proteggerci» dai corrotti.

La norma dovrebbe introdurre anche la figura dell’agente sotto copertura, prevista anche dal contratto siglato tra Lega e M5S. «Mentre ti propongono la tangente ci potrebbe essere un infiltrato delle forze dell'ordine proprio al tuo fianco perché pensi che faccia parte della combriccola. E invece è lì per arrestarti, un moderno Donnie Brasco», ha scritto Di Maio in un post sul blog delle Stelle.


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