Lavori Pubblici

Terzo valico, chiuse le indagini sulle tangenti: tra i 36 indagati anche Incalza, Monorchio e Salini

Q. E. T.

Nell'ottobre 2016, l'inchiesta genovese della Guardia di Finanza aveva portato agli arresti domiciliari 14 persone tra imprenditori e gli allora funzionari del Cociv

Chiuse le indagini sulle tangenti per il Terzo valico, la linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Milano e Genova. Sono 36 le persone che hanno ricevuto l'avviso, e quattro società, da parte dei magistrati genovesi. Tra gli indagati spiccano i nomi di Ercole Incalza (ex capo della Struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, indagato e poi prosciolto nell'inchiesta di Firenze sulle Grandi Opere), Stefano Perotti (amministratore di fatto della società Ingegneria SPM srl), Andrea Monorchio (ex Ragioniere generale dello Stato ed ex presidente di “Infrastrutture Spa”, società a partecipazione pubblica costituita per il finanziamento delle Grandi Opere), il figlio Giandomenico Monorchio (proprietario ed amministratore della società Sintel Engineering srl), e Pietro Salini (amministratore delegato di Salini - Impregilo spa detenente la partecipazione di maggioranza nel consorzio Cociv). Incalza è accusato di turbativa d'asta, come Salini, Perotti, e i due Monorchio. Il solo Giandomenico Monorchio è anche accusato di corruzione.

Nell'ottobre 2016, l'inchiesta genovese della Guardia di Finanza, coordinata dai pm Paola Calleri e Francesco Cardona Albini, aveva portato agli arresti domiciliari 14 persone tra imprenditori e gli allora funzionari del Cociv, il Consorzio collegamenti integrati veloci che si occupa come general contractor della costruzione in Liguria del raddoppio ferroviario della linea Genova-Milano.

In pratica, secondo la procura genovese, i manager del consorzio avrebbero assegnato i lavori per il Terzo valico a imprenditori amici in cambio di mazzette. Contemporaneamente ai colleghi genovesi si erano mossi anche i magistrati romani con l'inchiesta Amalgama che ad aprile 2017 aveva portato a 20 rinvii a giudizio per gli appalti per la realizzazione della tratta Tav “Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi”.
Tra gli imputati, nel filone romano, l'ingegnere Giampiero De Michelis e l'imprenditore Domenico Gallo, figure chiave anche per l'indagine genovese.


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