Lavori Pubblici

Toninelli ai dirigenti: «Modifiche nella continuità». Nessun cenno a Tav e Codice

Alessandro Arona

«Non faremo stravoglimenti». Nessuna indicazione sull'analisi costi-benefici, sull'Anac, su cosa non vada nel Codice appalti

Il nuovo ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e il suo capo di gabinetto Gino Scaccia hanno incontrato venerdì 8 giugno tutti i dirigenti del dicastero di Porta Pia.
«Miglioramento nella continuità e piena collaborazione», così scrive lo stesso Toninelli con un tweet. «È questo il messaggio che da ministro ho voluto trasmettere stamattina nell'incontro con i dirigenti del mio dicastero. Sento addosso la responsabilità di dare il massimo per migliorare la qualità della vita dei cittadini».

L'incontro è stato apprezzato dai dirigenti del ministero per la disponibilità all'ascolto, e per una certa prudenza mostrata: «Non voglio fare stravolgimenti - ha detto Toninelli - non amo le macroriforme, che se troppo generali e troppo radicali rischiano di fallire», facendo capire di citare l'esperienza della riforma costituzionale targata Matteo Renzi.

Al tempo stesso Toninelli e lo stesso suo capo di gabinetto Gino Scaccia hanno mostrato di essere ancora largamente "apprendisti" della materia infrastrutture, lavori pubblici, trasporti, di cui nessuno dei due si occupava fino a qualche giorno fa.

Nessun cenno è stato dunque fatto ai tre temi politicamente caldi di questi giorni, citati dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dallo stesso Ministero: la riforma del Codice appalti, il ruolo dell'Anac di Raffaele Cantone, e l'analisi costi-benefici sulle grandi opere.

Vedremo i prossimi passi.


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