Lavori Pubblici

Toninelli sceglie il costituzionalista Gino Scaccia come capo di gabinetto al Mit

Alessandro Arona

Da decidere anche i capi dipartimento Infrastrutture e Trasporti, il presidente del Consiglio superiore e il capo della Struttura missione

È Gino Scaccia (nella foto), 49 anni, professore ordinario di diritto pubblico all'Università di Teramo, il nuovo capo di Gabinetto al ministero delle Infrastrutture. Il neo-ministro Danilo Toninelli, secondo quanto apprende Radiocor Plus, ha firmato il 5 giugno il decreto di nomina, smentendo le voci di palazzo che davano in pole position Mario Torsello, consigliere di Stato e già capo di gabinetto al Mit con Corrado Passera (governo Monti). Gino Scaccia è invece un nome del tutto nuovo, soprattutto per il mondo delle infrastrutture. È oggi ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico nel Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Teramo, e docente di diritto costituzionale 1 e 2 nel dipartimento di giurisprudenza dell'Università Luiss Guido Carli, a Roma.

Scaccia ha un ricco curriculum di studioso di diritto costituzionale e di riforme istituzionali, e Toninelli l'ha conosciuto proprio nella veste di consulente della Commissione Affari istituzionali della Camera dei Deputati, di cui il neo-ministro delle Infrastrutture era vice-presidente. Dal 2010 a oggi Scaccia è stato anche consulente della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento informazioni e sicurezza.

Quella del capo di gabinetto era la prima nomina chiave da fare, da parte del ministro Toninelli, in quanto i capi di gabinetto decadono automaticamente il giorno del giuramento. Altre nomine chiave Toninelli dovrà farle entro 30 o 45 giorni:
1) il capo della struttura tecnica di missione per la programmazione delle infrastrutture: la poltrona "inventata" da Delrio per Ennio Cascetta (project review e programmazione, non più gestione dell'iter dei progetti) è oggi occupata con incarico a contratto da Giuseppe Catalano, professore ordinario di Ingegneria Economico-Gestionale alla Sapienza di Roma, che decade fra un mese in caso di mancata conferma;
2) il ruolo di capo dipartimento Infrastrutture, carica vacante da alcuni mesi dopo il passaggio di Elisa Grande al Dipartimento programmazione (segreteria Cipe) alla Presidenza del Consiglio
3) il capo dipartimento Trasporti, carica oggi occupata dall'ing. Alberto Chiovelli, dirigente di ruolo al ministero delle Infrastrutture, decade a 45 giorni dal 1° giugno
4) il presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, carica oggi occupata dall'ing. Massimo Sessa (decade fra 45 gg), dirigente Asl di prima fascia e del Consiglio superiore dei Lavori pubblici.


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